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La Commissione Ue ha tagliato le previsioni sul Pil dell'Eurozona per il 2013 portandole da +0,1% a -0,3%. Per il 2014 resta confermato un robusto rimbalzo a +1,4%.
Germania e Francia, rispettivamente la prima e la seconda potenza economica dell'Unione monetaria, secondo i numeri snociolati da Bruxelles sfuggirano comunque alla recessione. La locomotiva tedesca dovrebbe registrare quest'anno un Pil pari a +0,5%, mentre l'economia transalpina si attesterebbe a +0,1%, poco ma sempre sottozero.
Tutt'altra musica per Italia e Spagna, rispettivamente la terza e quarta potenza economica dell'Euroclub, entrambe rimarrano nel tunnel della recessione.
Il Pil del Belpaese accusera' una contrazione pari a -1,0%, la Spagna a-1,4%.
Quest'anno la migliore performance economica sara' dell'Estonia con il Pil a +3,0%.
Tra i paesi sotto assistenza finanziaria, poche speranze per la Grecia che registrera' una contrazione del Pil pari a -4,4%, il Portogallo a -1,9%, mentre si rafforzera' la ripresa dell'economia Irlandese con il Pil a +1,1%.
Rilevante la contrazione economica della Slovenia -2,0%, altro paese in odore di assistenza finanziaria a causa delle criticita' del proprio sistema bancario. Stessa musica per Cipro con il Pil a -3,5%, Nicosia sta negoziando gli aiuti con Ue e Fmi e sara' l'unico paese in recessione anche nel 2014 (-1,3%).