1 giugno 2012
1 giugno 2012

12 giuristi: fermare ddl,pericoloso per equilibrio poteri

9:30 - Iniziativa grave, reca pregiudizi

Il ddl sulle riforme approvato in commissione Affari costituzionali al Senato è "un'iniziativa grave per i pregiudizi che può arrecare alle istituzioni della Repubblica" ed è "inaccettabile" che la richiesta di partecipazione alle decisioni politiche, così forte in questo momento, "venga ignorata". E' l'appello lanciato da dodici giuristi, tra cui Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, che si rivolgono "a tutti i parlamentari perché rinuncino a portare avanti una modifica tanto pericolosa del sistema costituzionale".
"Offrendo a una opinione pubblica offesa da prevaricazioni e prepotenze un'esigua riduzione del numero dei parlamentari - ragionano gli estensori della lettera - si vuol cogliere l'occasione per alterare pericolosamente l'assetto dei poteri istituzionali" attribuendo "una posizione assolutamente centrale al presidente del Consiglio, mortificando il Parlamento e ridimensionando in maniera radicale la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica".
"Il Parlamento è conculcato nelle sue stesse funzioni e nella sua libertà, fino a poter essere sciolto dallo stesso presidente del Consiglio" osservano i giuristi. Inoltre, concludono, "i problemi del bicameralismo vengono aggravati, il procedimento legislativo complicato e gli equilibri costituzionali sono profondamente alterati".

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