5 novembre 2013
5 novembre 2013

13:00 - Giovannini: tasso disoccupazione non esprime numero dei senza lavoro

L'intervento del ministro del Lavoro.

"Il tasso di disoccupazione non esprime il numero di disoccupati, non ci si può sorprendere ogni volta perché nel 2014, nonostante si preveda un aumento del Pil ed un'interruzione di 6 anni di recessione, ci possa essere un aumento del tasso di disoccupazione perché è il numero di disoccupati rispetto alla popolazione. Quando c'è una ripresa economica , molte delle persone che al momento sono scoraggiate, che non cercano lavoro, si mettono alla ricerca del lavoro quindi che il tasso aumenti è del tutto fisiologico. Quello che è più importante è che questa ripresa porti più posti di lavoro". Lo afferma il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini intervistato a "L'Economia prima di tutto", commentando i dati Istat di ieri sulla disoccupazione.
Quanto alle polemiche sollevate nei giorni scorsi sul bonus giovani ha precisato che " il bonus giovani è uno strumento che consente ad un'impresa che assume un giovane con meno di 30 anni di non pagare contributi sociali per 18 mesi ed abbiamo messo queste misure tra luglio 2013 e luglio 2015. Il bonus può finanziare circa 100 mila posizioni per giovani a tempo indeterminato".
Non capisco quindi "perché ci si stupisca perché nel primo mese di attività del sito internet dell'Inps 'solo' 14mila, che per me non sono pochi, posti di lavoro sono stati utilizzati per questo bonus. Abbiamo tempo per altri 20 mesi. E' naturale che ci siano molte imprese che in questa fase non si sentano ancora di assumere a tempo indeterminato ma hanno ancora mesi mesi per poterlo fare, nessuna sorpresa, nessuna polemica" .
Infine per quanto riguarda la previsione di nuovi esuberi conclude: "La crisi continuerà a mordere ancora per alcuni settori ed alcune aree geografiche ,dobbiamo essere pronti ad un 2014 in cui ci saranno segnali di ripresa in alcuni settori ed avremo ancora crisi aziendali. Per questo il governo ha intenzione di finanziare gli ammortizzatori in deroga per sostenere le condizioni di vita delle persone che avranno ancora crisi aziendali. Stiamo seguendo decine e decine di crisi per assicurarci che queste si riflettano il meno possibile sulla vita delle persone" .
Sulla legge di stabilità infine Giovannini ha osservato che "per la prima volta dopo molti anni una legge di stabilità che restituisce risorse invece di prenderle, va verso i consumi e gli investimenti, investimenti pubblici, e non avveniva da molti anni. Sulle singole misure il parlamento può effettuare una serie di interventi, come ha detto il presidente del consiglio, ad esempio sul costo del lavoro e sulle detrazioni".

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