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Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, si è detto “molto perplesso” sui dati del Def. “La pressione fiscale”, ha spiegato in occasione delle presentazione a Roma dello studio sul clima di fiducia delle aspettative delle famiglie italiane elaborato da Censis e Confcommercio.
“La pressione fiscale”, afferma, “sale dal 43,8% al 44% nel 2014, si torna al livello del 2012, incompatibile con qualsiasi ipotesi di crescita. La ripresa in corso è ancora troppo fragile e incerta. Le famiglie sono costrette a ridurre i consumi rinunciando alle spese o rinviandole”'.
Sangalli ha comunque espresso parere favorevole al Governo Renzi che “gode di un capitale di fiducia che va valorizzato”. Secondo il presidente di Confcommercio servono “più riforme, più lavoro, meno tasse, meno spesa pubblica” e bisogna estere la detassazione per le famiglie a basso reddito anche a “lavoratori indipendenti e autonomi”.