3 dicembre 2013
3 dicembre 2013

14:40 - Letta: "Via libera al nuovo Isee"

"Serve ad affrontare lo scandalo dei finti poveri".

Via libera dal Cdm al nuovo Isee, lo strumento per accedere a numerosi servizi dello stato sociale. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta.
Il nuovo Isee, ha aggiunto, "serve ad affrontare lo scandalo dei finti poveri" e pone "il tema di un diretto rapporto tra la situazione reale e l'accesso al welfare e ai diritti". Inoltre, "credo che l'intevento di oggi sia molto importante e che riporti il concetto di verità nel rapporto tra persone, famiglie e servizi sociali corrispondenti".
Di "passo fondamentale per maggiore equità e per eventuali introduzioni di ulteriori prestazioni come il sostegno all'inclusione attiva" ha parlato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini,.
Tra le novità la riforma dell'Isee introduce la possibilità di aggiornare il proprio stato in caso di cambiamenti della situazione economica. "In una situazione come quella attuale - ha spiegato il ministro - in cui uno perde lavoro o lo trova, non si guarderà solo alla dichiarazione dell'anno precedente ma c'è la possibilità, per chi vede un cambiamento del suo reddito, di adeguare la situazione del nucleo familiare alla situazione corrente nell'Isee in modo più tempestivo e aderente alle reali condizioni delle persone". Inoltre si "cerca di superare il fatto delle famiglie che vivono luoghi diversi per questioni fiscali ma fanno parte di un unico nucleo con nuovi calcoli che tengono conto di questo, evitando l'elusione fiscale".
Terzo punto, ha aggiunto, il nuovo Isee pone particolare attenzione alle "famiglie numerose con attenzione ad affitto e patrimonio immobiliare". Fari poi sulle disabilità, con particolare attenzione per le famiglie con disabili minorenni e anziani non autosufficienti con o senza figli. Il nuovo Isee in sintesi cercherà di valutare "i diversi gradi di disabilità" e "consente una differenziazione sul tipo di servizio richiesto e riordina i servizi verso le famiglie con carichi familiari particolarmente gravosi".
Per valutare in modo completo la condizione economica delle famiglie, con l'Isee riformato saranno incrociate le diverse banche dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell'autodichiarazione, saranno integrati dati e prestazioni a livello nazionale e locale. ''Questa riforma - ha concluso Giovannini - rappresenta anche un tassello fondamentale per sviluppare politiche efficaci di contrasto alla povertà, come quelle basate sul Sostegno dell'inclusione sociale attiva (Sia)''.
In vigore dal 1998, l'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, rileva il ministero, iniziava a mostrare i segni del tempo. Per questo il Governo si è fortemente impegnato in questi mesi per una sua profonda rivisitazione, realizzata recependo anche le indicazioni arrivate sia dal Parlamento sia dalle Parti Sociali. Peraltro, la riforma dell'Isee era stata indicata dal documento dei cosiddetti 'saggi del Quirinale' come uno degli obiettivi prioritari del futuro Governo.

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