19 giugno 2013
19 giugno 2013

14:50 - Zanonato: "Governo farà di tutto per evitare l'aumento Iva"

Questione fiscale

''Il governo con spirito di collaborazione e collegiatà fa tutto il possibile per evitare l'aumento dell'Iva e trovare una copertura alternativa. Questa è la volontà. Non è semplice intervenire''. Ad affermarlo, intervenendo all'Assemblea di Confesercenti, è il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.
I beni strumentali delle attività commericali, dell'industria e dell'artigianato ''sono come una prima casa'', di conseguenza l'Imu va rivista, dice ancora il titolare dello Svilupp, ribadendo lo ''sforzo'' che il governo fara' per ''ridurre l'imu sui beni strumentali''.
Sulla questione calda dell'iva si fa strada l'ipotesi di una sospensione dell'aumento. ''In attesa della definitiva cancellazione, si'' alla sospensione dell'Iva", dice il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. ''Bisogna fare di tutto perché l'Iva non venga aumentata''. Un aumento dell'iva, aggiunge, ''sarebbe come buttare benzina sul fuoco''.
''Il governo sta lavorando e nei prossimi giorni ci saranno le risposte'', dice intanto il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, a margine dell'assemblea elettiva della Confesercenti. Sulla sospensione dell'Iva ''è ancora presto, siamo tutti impegnati per raggiungere l'obiettivo'', dice poi rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se il governo è orientato ad una sospensione dell'aumento dell'imposta di 3-6 mesi, il viceministro spiega: ''Ci sono varie ipotesi sul tavolo e si cerca la soluzione migliore. Evidentemente la coperta è corta e bisogna fare i conti con le diverse esigenze che abbiamo''.
In sei anni i posti di lavoro persi potrebbero arrivare a quota 1,6 mln. La flessione, stimata dal 2008 al 2013, potrebbe coinvolgere nella stessa misura il lavoro dipendente e quello indipendente. I dati sono contenuti in uno studio della Confesercenti, presentato in occasione dell'assemblea annuale. ''Senza adeguati finanziamenti alle piccole e medie imprese -avverte il presidente, Marco Venturi- si fermano gli investimenti e l'occupazione, aprendo la porta all'usura, che ha gia' prodotto enormi danni''.
Intanto secondo Confesercenti si rischia una pressione fiscale nel 2013 al 44,4%. E' quanto emerge da uno studio presentato in occasione dell'Assemblea. Aumenterebbe, soprattutto, il prelievo sui soggetti Irpef (persone fisiche e pmi a base personale): da un lato, in modo esplicito, per effetto degli aumenti di addizionale deliberati da Regioni e Comuni (205 euro il maggiore onere che risultera' a carico del contribuente 'medio' a fine 2013, rispetto a sei anni prima); dall'altro attraverso il fiscal drag, un maggior prelievo di ben 416 euro (sempre a livello di contribuente medio) prodotto solo dal rigonfiamento monetaria del reddito (invariato in termini reali) e pur in presenza di una struttura Irpef rimasta ferma al 2007.
Potere d'acquisto delle famiglie in netto calo. Nel 2013, crollerà di altri 4.000 euro; mentre il reddito complessivo che aveva registrato una contrazione di 94 miliardi nel 2008-2012, aumenta fino a 98 mld. Il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, in occasione dell'assemblea nazionale sottolinea che ''se la situazione economica restera' immutata nel 2013, l'inerzia accentuera' in modo drammatico le gia' pesanti performance registrate'' nei cinque anni di crisi passati. Secondo uno studio della Confesercenti il calo prosegue anche quest'anno, a ritmi elevati: si stima una perdita di 60 mld per che si somma agli 85 mld svaniti tra il 2008 e il 2012. Complessivamente, osserva l'associazione, i ''consumi persi'' ammontano a 145 miliardi negli ultimi sei anni, causati dalla contrazione della spesa, da parte delle famiglie, pari a quasi 6.000 euro per ogni nucleo. Un taglio legato alla riduzione del reddito, che e' sceso di 9.700 euro per ogni nucleo.

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