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Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti. Secondo quanto si legge nella bozza del ddl, solo chi presenterà uno statuto con criteri di trasparenza e democraticita' potra' godere dei benefici come le detrazioni per le erogazioni volontarie, la concessione gratuita di spazi di comunicazione e servizi, la destinazione volontaria del 2 per mille.
Per il passaggio al nuovo regime di finanziamento ai partiti ci sara' un periodo transitorio. Il ministro Nunzia De Girolamo ha spiegato infatti che il Consiglio dei ministri "non ha fissato una data precisa" e ha confermato che "c'e' ancora una riserva" sui tempi, e comunque "sara' il Parlamento a decidere".
Tra le reazioni infatti, emergono già alcune voci critiche. Il senatore del Pdl Altero Matteoli si dice contrario ad abolire il finanziamento pubblico dei partiti. "E' un errore che potra' avere serie ripercussioni sulla qualita' della nostra democrazia e spero che il Parlamento possa correggerlo evitando di cedere alla demagogia e al clima attuale".