28 gennaio 2013
28 gennaio 2013

15:15 - Rete Imprese Italia, ridurre spese e semplificare per crescere

Una ricetta per la crescita

Per tornare a crescere, c'è bisogno di "una vera azione di 'spending rewiev' e la riduzione della pressione fiscale che scongiuri un ulteriore aumento dell'Iva. Ma anche dare nuovo credito alle imprese e proseguire nell'azione di semplificazione normativa e di snellimento burocratico". Sono questi alcuni dei punti dell'agenda di Rete Imprese Italia che presenterà agli schieramenti coinvolti nella campagna elettorale. Per Rete Imprese Italia, è anche necessario un ulteriore "sviluppo del mercatodel lavoro" e degli investimenti "su infrastrutture ed energia" per tornare a competere.
Dunque, per Rete Imprese Italia, è necessario "ripartire dall'economia reale", ovvero "dalle ragioni delle imprese e del lavoro". Il prossimo governo, sottolinea poi nella sua agenda, dovrà "coniugare disciplina fiscale e del pubblico bilancio con le esigenze di crescita ed equità". Dovrà anche avanzare, in sede europea, proposte capaci di "sospingere" crescita e lavoro, investendo "in infrastrutture, in innovazioni e capitale umano", coerenti con gli obiettivi di Europa 2020. Quanto alla finanza pubblica italiana, "si dovrà puntare su un deciso processo di dismissione del patrimonio pubblico a vantaggio dell'abbattimento dello stock del debito".
Non solo. La prossima legislatura, puntualizza Rete Imprese, dovrà scongiurare "l'ulteriore innalzamento dell'aliquota Iva prevista a partire dal 1° luglio". Sul fronte della tassazione delle imprese, sara necessario: "Rivedere la determinazione del reddito di impresa dei soggetti Irpef; rendere neutrale la tassazione rispetto alla forma giuridica d'impresa; ridurre l'imposizione Irap; razionalizzare i regimi tributari applicabili dai soggetti Irpef; escludere dall'Imu gli immobili d'impresa; rivedere il sistema della riscossione coattiva; ridefinire il tributo rifiuti e servizi Tares". Inoltre, bisognerà anche "dare nuovo credito alle Pmi e all'impresa diffusa". Per far ciò, "favorire la solidità patrimoniale dei Confidi e facilitare il ricorso al fondo di garanzia per le Pmi; assicurare piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti delle P.a.; apportare correttivi a Basilea 3; modernizzare il sistema dei pagamenti, senza introdurre altri oneri alle imprese".
Per recuperare efficienza amministrativa e riavviare l'economia, però, c'è anche bisogno di una "semplificazione normativa e di uno snellimento burocratico". Dunque, evidenzia Rete Imprese Italia, sarà necessario "adottare meccanismi di trasmissione delle informazioni; dare completa attuazione alla avviata riforma organizzativa degli sportelli unici; stabilire un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplici; prevedere semplificazioni per le imprese dotate di certificazioni; introdurre meccanismi forti e di controllo; snellire le procedure burocratiche in materia di sicurezza".
Quanto al mercato del lavoro italiano, per ridurne il costo "troppo alto" e sviluppare le imprese, bisognerà avviare "una lotta al mercato nero" del lavoro e intervenire "sul cuneo fiscale e retributivo". Questi gli elementi principali su cui focalizzarsi, secondo Rete Imprese. Ma non bisognerà trascurare altri fattori, tra cui "riorganizzazione dei servizi per l'impiego; la semplificazione del nuovo apprendistato; il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e il sostegno alla formazione continua".
Infine, l'associazione non manca di affrontare temi come il trasporto e l'energia. Infatti, in tema di trasporti, Rete Imprese spinge per "applicare il trasporto elettronico di merci (e-freight), ma anche attuare la liberalizzazione dell'autotrasporto e la razionalizzazione del trasporto aereo". E migliorare "lo sviluppo dei trasporti marittimi e le autostrade del mare". In campo energetico, invece, occorrerà "ridurre la dipendenza italiana nei confronti dell'energia combustibile; armonizzare la politica energetica con quella fiscale e orientarla verso nuovo tecnologie", conclude l'associazione.

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