6 maggio 2014
6 maggio 2014

16:00 - Agenzie dogane Perugia scopre “frode carosello” per 4 milioni di euro

L'ufficio delle dogane di Perugia, in collaborazione con l'area antifrode della Did Toscana, Sardegna ed Umbria, ha scoperto una “frode carosello” nel settore delle materie plastiche (in prevalenza polimeri in forma primaria) provenienti dai Paesi Arabi, posta in essere da un gruppo di persone in Umbria e Toscana. Tre persone sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e contrabbando.

L'attività fraudolenta, in pochi mesi - secondo quanto riferisce la stessa Agenzia - avrebbe prodotto un danno erariale per oltre 4 milioni di euro di Iva evasa. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, sono state svolte con l'ausilio delle banche dati a disposizione dell'Agenzia, tramite l'allerta inserito nel circuito doganale di controllo: questo ha consentito di intercettare e sequestrare 57 container, in corso di sdoganamento presso i porti di Livorno e di Venezia, contenenti circa 1.380 tonnellate di polimeri, del valore di circa un milione e 700.000 euro.

La presunta frode - spiega ancora l'Agenzia - si basava sulla presentazione in dogana di false dichiarazioni con cui la società importatrice riusciva ad evitare il pagamento dell'Iva. Nei successivi passaggi, le merci venivano vendute in Italia da società cosiddette "cartiere", le quali incassavano l'Iva senza versarla all'erario.

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