Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
All’indomani della vittoria elettorale del Pd, il presidente del Consiglio Matteo Renzi è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’incontro, a quanto si apprende dall’ufficio stampa della presidenza della Repubblica, è servito anche per uno scambio di idee sul semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Con ogni probabilità, Napolitano e Renzi hanno parlato del voto di domenica scorsa e del percorso di riforme che torna ad occupare il primo posto nell’agenda politica insieme ad un impegno, già annunciato, per politiche economiche europee che possono favorire crescita, sviluppo e occupazione.
Renzi sarà oggi a Bruxelles per partecipare alla cena informale dei capi di Stato e di Governo della Ue per fare il punto delle elezioni per il rinnovo dell’Europarlamento che si sono tenute nel fine settimana.
Prima, però, il premier farà una visita al Museo ebraico di Bruxelles, per rendere omaggio alle quattro vittime dell’attentato di sabato scorso. Successivamente Renzi parteciperà al pre-vertice del Partito socialista europeo che si coordinerà in vista della cena dei leader.
Verso le 7 di sera il presidente del Consiglio si recherà nella sede del Consiglio europeo dove si terrà la cena informale. Il leader Ue, oltre del tema dell’esito delle elezioni, parleranno anche di Ucraina, dopo che domenica si sono tenute le elezioni presidenziali.
Il nodo sulla presidenza della Commissione europea - Intanto, i presidenti dei principali gruppi al Parlamento europeo sostengono il candidato del Ppe Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione europea. Hannes Swoboda, presidente dei socialisti di S&D, arrivati secondi alle elezioni per il rinnovo del Parlamento alle spalle del Ppe, chiede agli Stati membri della Ue “di dare a Juncker, come candidato del primo gruppo politico all’Europarlamento, un mandato chiaro di iniziare i negoziati con gli altri partiti politici” per cercare una maggioranza che indichi il prossimo presidente dell’esecutivo Ue.