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Costa caro alle casse dell'Inps la lotta ai falsi invalidi. Negli ultimi anni il costo per 'scovarli' e' infatti triplicato. La spesa per i compensi medici convenzionati Inps è passata da 10,7 milioni del 2010 ai 34,3 milioni del 2011. E' quanto emerge da un'analisi dell'Istituto nazionale di previdenza sociale, presentata oggi a Roma in occasione del I Rapporto nazionale sull'invalidita' civile, organizzato da Cittadinanzattiva.
L'aumento della burocrazia relativa all'iter di riconoscimento dell'invalidità civile e il numero delle verifiche straordinarie eseguite dall'Inps tra il 2009 e il 2012 (in totale 800.000 posizioni controllate) - si legge nel Rapporto - hanno influito negativamente in particolare su due aspetti che incidono sulle casse dello Stato: l'aumento dei tempi d'attesa dell'iter di riconoscimento e l'aumento della spesa per i medici convenzionati Inps, che svolgono attivita' medico legali prevalentemente connesse all'invalidita' civile. Un costo occulto ma ingente, sostenuto per far fronte ai piani straordinari di verifica.
Dal Rapporto emerge però un dato contradditorio. A fronte dell'aumento della spesa per le visite di controllo si registra una diminuzione del numero degli stessi medici Inps all'interno delle Commissioni Asl (dal 46% del 2010 al 37,7% del 2011). La risposta a questa contraddizione va ricercata nel fatto che l'Inps ha deciso di utilizzare tali figure prevalentemente nei piani di verifica straordinaria, cioe' nella lotta contro i falsi invalidi, anzichè nell'attivitàordinaria dell'Istituto. La scarsa presenza del medico Inps nelle commissioni mediche Asl spiega quindi il perchè dei ritardi e i troppo lunghi tempi di iter di riconoscimento dell'invalidità civile. Il governo ha però intenzione di intervenire. Maria Cecilia Guerra, vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali assicura di voler "ripartire con un tavolo istituzionale. Il primo passo - spiega - è capire di chi sono le responsabilità di questi ritardi perchè una volta localizzato il problema esiste la possibilità di superarlo. Per quanto riguarda le visite straordinarie, ad esempio, non si devono sovrapporre a quelle già previste per ridurre la spesa. Spero che in tempi brevi si possano raggiungere dei risultati".