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"La differenza tra la finanziaria 2014 e quella 2015 è che ci sono 18 miliardi di tasse in meno. Tutto qui. #italiariparte''. E' il tweet del premier Matteo Renzi nel giorno dell'approdo in Consiglio dei ministri (slittato alle 18) della Legge di stabilità da 30 miliardi.
Mentre si lavora agli ultimi ritocchi, ancora non è certo se dentro la Manovra ci sarà anche il provvedimento sul Tfr in busta paga.
PATUELLI (ABI) - La possibilità, per chi lo vuole, di avere una parte della liquidazione nella busta paga è per il presidente dell'Abi Antonio Patuelli "una misura innovativa e originale" che "fornisce possibilità in più di scelta per i lavoratori''. ''Non si toglie niente - aggiunge il presidente dell'Associazione bancaria italiana - ma si aggiunge". La possibilità di erogare prestiti alle imprese, che a loro volta potranno inserire in busta paga ai dipendenti parte del Tfr, rientra nel l'intenzione "di spingere la ripresa". Le banche sono "un anello di una catena di adempimenti" che coinvolge le imprese e l'Inps. La posizione del comitato è "condivisa".