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Ci sono i kit con gli ingredienti delle ricette tipiche italiane, i portali che coniugano e-commerce e social network per portare online i piccoli produttori, le app che permettono di prenotare il proprio menu preferito al ristorante, trovandolo pronto per l'ora stabilita, fino alla molecola che riproduce le caratteristiche sensoriali di vini e cocktail nelle bevande non alcoliche. Tra le undici start up presentate questa mattina a Milano e accolte nell'incubatore Speed Mi Up, realizzato dall'università Bocconi, insieme al Comune di Milano e alla Camera di Commercio di Milano, cinque hanno un carattere in comune. Una 'business idea' che ha che fare con 'food&beverage', ovvero il cibo e le bevande che saranno al centro dell'esposizione universale in programma dal primo maggio a Milano che chiamerà a raccolta i Paesi di tutto il mondo attorno al tema 'Nutrire il pianeta, energia per la vita'.
Per gli organizzatori dell'iniziativa che punta a sostenere l'avvio di nuove realtà imprenditoriali, si tratta di un 'effetto Expo' che coinvolge un numero sempre più ampio di giovani, che nelle diverse declinazioni del cibo vedono nuove opportunità per il proprio futuro.
Le imprese selezionate questa mattina a Milano accederanno ora a un percorso di accompagnamento che potrà durare fino a due anni, durante il quale affronteranno un programma di formazione e tutoraggio curato da docenti della Bocconi, iniziative di networking one-to-one e collettive per incontrare gli investitori, usufruendo di postazioni di lavoro e di rappresentanza a loro dedicate.
Finora, fanno sapere gli organizzatori, sono state quattrocento le imprese incubate negli ultimi due anni, alcune delle quali sono diventate casi di successo. Tra queste, un’iniziativa di commercio elettronico di occhiali prodotti da artigiani del bellunese, segnalata da Forbes come una delle 15 start up da tenere d’occhio nel mondo; un'App che permette di scegliere il preventivo più conveniente per la riparazione dell'auto, già attivo a Milano, Roma e Torino e che ha recentemente ricevuto un finanziamento da Italian angels for growth (Iag), la maggiore associazione italiana di business angels e un'impresa che ha ideato un vassoio porta oggetti per gli aeroporti che consente di velocizzare i controlli di sicurezza, con diversi contratti al proprio attivo.