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Il "disegno generale" della Legge di Stabilità 2016 è "assolutamente all'interno delle regole" del Patto di Stabilità e Crescita e "mi aspetto che le ragioni per le quali chiediamo le clausole di flessibilità siano assolutamente accolte". E' la convinzione espressa dal ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, al termine del Consiglio Ecofin. "Non c'è nessuna richiesta di fare qualcosa in cambio di qualcos'altro", risponde il ministro a chi gli chiede se la Commissione europea accetterà l'attivazione delle clausole di flessibilità richiesta dall'Italia o se chiederà correzioni alla legge di stabilità in cambio di concessioni su margini aggiuntivi.
Il debito italiano resta comunque sotto osservazione. Se la Commissione Ue dovesse aprire un nuovo rapporto sul debito pubblico italiano, "non mi stupirei", dice Padoan, spiegando che "la questione del debito è già stata affrontata lo scorso anno con il rapporto 126.3 in cui ci si è chiesti se ci fosse qualcosa da correggere. La Commissione è giunta alla conclusione che non c'era niente da correggere e che la sostenibilità del debito non veniva messa in discussione anche per gli sforzi strutturali. Siccome l'Italia ha nominalmente un debito/Pil molto più elevato della soglia del 60%, non mi stupirei se ci fosse analogamente quest'anno una ripetizione di quel rapporto, di cui mi aspetto un risultato analogo".