Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il reintegro in seguito a licenziamento disciplinare ingiustificato sarà previsto in ''alcune fattispecie''. Lo prevede l'emendamento riformulato alla delega lavoro, a prima firma Gnecchi (Pd), concordato con il governo. La proposta di modifica stabilisce inoltre che venga esclusa, per i licenziamenti economici, la possibilità della reintegrazione. Sarà invece previsto ''un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio''.
"Siamo soddisfatti. Il governo ha indicato correttamente la formulazione concordata che esplicitamente individua 'nell'indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio' la sanzione ordinaria del licenziamento illegittimo tanto economico quanto disciplinare, con la sola eccezione per quest'ultimo di specifiche fattispecie", commenta il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi. "Vi è l'intesa che dovranno essere disegnate in modo così circoscritto e certo da non consentire discrezionalità alcuna al magistrato, in modo che i datori di lavoro abbiano quella prevedibilità dell'applicazione della norma che li può incoraggiare ad utilizzare i contratti a tempo indeterminato. Ora dobbiamo fare presto", conclude Sacconi.