4 febbraio 2013
4 febbraio 2013

16:30 - Ue: no a ricorso su ingresso Draghi nel 'gruppo dei 30'

"Compatibile con Bce"

L'appartenza di Mario Draghi al 'Gruppo dei 30' "non mina l'indipendenza, la reputazione e l'integrità della Banca centrale europea" ed "è compatibile con il suo ruolo". Lo ha stabilito lil mediatore europeo, Nikiforos Diamandouros, che ha respinto un ricorso di un'organizzazione non governativa, Corporate Europe Observatory, secondo cu il 'Gruppo dei 30' e' "un veicolo delle lobby" per promuovere interessi finanziari privati.
Dopo aver analizzato le condizioni di appartenenza, i finanziamenti e gli obiettivi del Gruppo, si legge in una nota diffusa a Bruxelles, Diamandouros ha stabilito che l'adesione di Draghi "e' compatibile con il suo ruolo" ed ha suggerito che, "nell'interesse della trasparenza", il sito della Banca centrale europea pubblicizzi l'adesione del presidente al Gruppo.
Composto da rappresentanti di alto livello di banche centrali, di organismi finanziari pubblici internazionali, di banche private e societa' d'investimento, oltre che da politici ed accademici, il Gruppo dei 30 è presieduto dal precedessore di Draghi alla Bce, Jean-Claude Trichet.
La ong Corporate Europe Observatory si era rivolta all'ombusdman europeo nel giugno dello scorso anno, sostenendo che l'appartenenza di Draghi al Gruppo fosse incompatibile con l'indipendenza, la reputazione e l'integrita' della Bce.

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