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"Deal is done". Con un tweet, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha annunciato l'accordo sul bilancio europeo 2014-2020 dopo una maratona negoziale durata oltre 25 ore. "E' valsa la pena di aspettare", dice.
La bozza rivista del bilancio Ue presentata dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ai leader dei 27 non contiene variazioni delle cifre complessive di impegni di spesa e pagamenti rispetto alla proposta di questa mattina (960 e 908,4 miliardi di euro).
E' quanto si apprende da fonti diplomatiche, secondo cui la nuova bozza contiene solo qualche limatura nella ripartizione dei fondi, per venire incontro alle richieste dei Paesi 'scontenti', Repubblica Ceca in testa, insieme a Romania e Malta.
La proposta di Van Rompuy di stamane prevede sei miliardi per l'iniziativa contro la disoccupazione giovanile destinata ai Paesi, tra cui l'Italia, che hanno un tasso superiore al 25%. Dalla bozza emerge che vengono tagliati i fondi per la crescita mentre salgono quelli per la coesione.
La bozza prevede anche un miliardo e mezzo in più per le regioni meno sviluppate d'Italia. Alcuni Paesi membri - si legge nella bozza diffusa a Bruxelles - sono stati particolarmente colpiti dalla crisi economica dell'area euro, con un impatto diretto sul loro livello di prosperità. Per affrontare questa situazione e per sostenere la crescita e la creazione di posti di lavoro in questi Paesi, dai fondi strutturali arriveranno allocazioni aggiuntive: 1,375 miliardi per la Grecia, un miliardo per il Portogallo, 100 milioni per l'Irlanda, 1,824 miliardi per la Spagna e 1,5 miliardi per l'Italia, per le regioni meno sviluppate.
Sembra inoltre emergere che il saldo netto negativo per l'Italia nel periodo 2014-2020 potrebbe ridursi ad una media di 4 miliardi di euro all'anno, contro la media dei 4,5 registrata nel settennio precedente (2007-2013).
Restano poi i rimborsi al bilancio europeo per alcuni Paesi e in più li ottiene la Danimarca che avrà un rimborso di 130 milioni di euro, la Svezia di 160 milioni di euro (rispetto ai 325 della bozza di novembre) e l'Olanda di 650 milioni (contro il miliardo 150 milioni). Svezia e Olanda, tuttavia, insieme alla Germania, avranno una riduzione del contributo Iva al budget europeo. E resta ovviamente anche lo sconto britannico, che nel 2011 è stato di 3,6 miliardi.
Mentre scendono di un miliardo di euro le spese previste per l'amministrazione dell'Unione Europea per i prossimi sette anni. La bozza prevede una riduzione degli impegni di pagamento per la pubblica amministrazione dai 62,629 miliardi di euro della bozza dello scorso novembre ai 61,629 miliardi di oggi. Una riduzione che va incontro alle richieste della Gran Bretagna, che aveva insistito per una riduzione delle spese della macchina amministrativa dell'Unione.