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Nessun passo avanti sulla questione della formazione delle commissioni permanenti. La lunga conferenza dei capigruppo che si è riunita a Montecitorio e che si è protratta per oltre 2 ore e mezza non ha sciolto il nodo se la composizione di questi organi parlamentari possa essere fatta o meno prima della costituzione del governo.
La richiesta di costituire le commissioni, in maniera che possa iniziare l'attività legislativa, è stata avanzata dal Movimento 5 Stelle che ha anche annunciato l'occupazione simbolica delle aule delle commissioni, per sollecitarne la composizione.
Per il presidente dei deputati Pd Roberto Speranza la composizione delle commissioni "comporta l'esigenza di una maggioranza e di una minoranza".
L'aula della Camera ha respinto, con 300 voti di scarto, la richiesta della presidente dei deputati del M5S, Roberta Lombardi, di rinviare la seduta odierna di Montecitorio, in attesa della costituzione delle commissioni permanenti.
Con 333 voti di differenza, l'aula di Montecitorio ha concesso l'estensione delle competenze alla commissione speciale che, di conseguenza, potrà ora esaminare il decreto che sblocca i crediti delle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione.
Contro l'integrazione delle competenze, hanno votato i deputati del Movimento 5 Stelle (per protestare contro la mancata costituzione delle 14 commissioni permanenti) e il gruppo dei deputati di Fratelli d'Italia. Le materie di cui la commissione si deve occupare, oltre a quelle già stabilite in precedenza, sono le manifestazioni da abbinare alla lotterie nazionali, la tabella triennale 2012-2014 dei soggetti beneficiari dei finanziamenti per la diffusione della cultura scientifica e lo schema di riparto del fondo ordinario per enti e istituzioni di ricerca nel 2013.
Il Pd depositeràdomani l'elenco completo dei componenti delle 14 commisioni permanenti alla Camera. Nei prossimi giorni i componenti degli organismi parlamentari si incontreranno per individuare i temi prioritari da presentare nelle varie commissioni, in attesa che venga sciolto il nodo della formazione.
Stallo sulle commissioni permanenti anche al Senato. Il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda, lasciando la conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, ha riferito: "A larga maggioranza, sulla base dell'intreccio di norme regolamentari e della prassi, si è deciso di costituire le commissioni permanenti solo dopo la nascita del nuovo governo".
A proposito di quanto annunciato dal M5S, Zanda ha sottolineato: "Minacciare l'occupazione dell'aula non è democratico". Il presidente dei senatori del Pd ha detto di aver posto "pregiudizialmente" la questione delle azioni di protesta annunciate dal Movimento Cinque Stelle: "Possiamo discutere di tutto, e anche rivedere le nostre posizioni, ma dobbiamo evitare di farlo in condizioni di minaccia di occupazione dell'aula o anche di violenza passiva".
Beppe Grillo , in un post sul suo blog, chiede l'avvio immediato delle Commissioni permanenti: "Il golpe è iniziato da anni. Un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento". In un fotomontaggio che appare sul blog si vedono Bersani, Monti e Berlusconi in divisa da colonnelli greci, protagonisti del golpe del 1967.
Le Commissioni permanenti? I partiti "non le vogliono" ed il "motivo è semplice - scrive Grillo -: in Parlamento c'è ora un nuovo arrivato, un imprevisto, il M5S che vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l'aglio per i vampiri".
"L'Italia non è più una repubblica parlamentare - sentenzia - come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta. La delegittimazione del Parlamento è avvenuta in due mosse. Il governo, che dovrebbe governare, ha di fatto sostituito l'attività parlamentare e legifera attraverso i decreti legge, provvedimenti provvisori avente forza di legge, che dovrebbero essere adottati solo in casi straordinari di necessità e urgenza dal governo, ai sensi dell'art. 77 della Costituzione".
La seconda mossa, per il leader dei 5 Stelle, "è stata la nomina diretta dei parlamentari da parte dei segretari di partito grazie al Porcellum. I partiti hanno occupato il Parlamento con delle sagome di cartone e spossessato della sua funzione legislativa. Se questo non è un golpe cosa lo è?", chiede Grillo. "La situazione - incalza - si è aggravata dopo la "non sfiducia" a Rigor Montis, che si è "non dimesso" (in effetti è ancora in carica...). Da metà dicembre il Parlamento è entrato definitivamente in coma, ormai ha un encefalogramma piatto. Scioglimento delle Camere anticipato (e non necessario), nuove elezioni e dopo quattro mesi non sono ancora state formate le Commissioni parlamentari che hanno il compito di esaminare i disegni di legge. Non c'è alcun impedimento costituzionale o di altro tipo per istituirle, ma i partiti non le vogliono" perché temono il M5S "che vuole avviare al più presto una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l'aglio per i vampiri".
A far tremare i polsi ai partiti, a detta di Grillo, la "legge sul conflitto di interessi, legge anti corruzione, applicazione della legge sulla ineleggibilità, legge per togliere con effetto retroattivo da questa legislatura il finanziamento pubblico ai partiti, eccetera, eccetera". "La ragione (inesistente) per non fare le Commissioni è che non c'è un governo. Una balla ad uso pdlpdmenoelle. Grazie a questa fandonia - accusa - si potrebbero ottenere risultati da Guinnes dei primati. O un Parlamento bloccato fino alla formazione del prossimo governo a fine maggio (dopo la nomina del presidente della Repubblica) con l'Italia da dicembre 2012 a giugno 2013 senza un Parlamento effettivo".
"In più dopo giugno arriva l'estate con la chiusura di 40 giorni di Camera e Senato per le vacanze. O un'ipotesi ancora peggiore: le elezioni a giugno con un Parlamento in attività solo da fine 2013". Risultato? "Un anno di blocco. Il MoVimento 5 Stelle vuole un Parlamento in pieno esercizio da ora. Il Paese è al collasso e l'attività legislativa è bloccata. Un suicidio. Commissioni subito o partiti commissariati. Il Parlamento deve ritornare a essere sovrano". Grillo, nel giorno in cui i suoi parlamentari si apprestano ad occupare le aula di Camera e Senato, lancia poi la discussione su Twitter con l'hashtag '#CommissioniSubito'.