Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Dopo la recente pubblicazione della legge 4 del 2013 sulle 'professioni non organizzate', continua a ritmo serrato da parte dell'Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) l'elaborazione di documenti tecnici in grado di identificare i requisiti di conoscenza, abilità e competenza di figure professionali per le quali manca una disciplina cogente specifica e dettagliata, in coerenza con il Quadro europeo delle qualifiche (Eqf).
Alle norme già pubblicate sulle figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata, sull'attività del patrocinatore stragiudiziale professionista del risarcimento del danno, sulla figura del comunicatore, si somma ora il documento che definisce i requisiti relativi all'attività del chinesiologo.
Questa figura professionale opera nell'ambito del movimento umano razionale attivo comunque finalizzato al miglioramento del benessere psicofisico della persona, anche in condizione di disabilità, o all'ottenimento di un'adeguata preparazione atletica e sportiva. E la norma di riferimento è la Uni 11475 'Attività professionali non regolamentate - Figure professionali afferenti al campo delle scienze motorie (chinesiologi) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza'.
La chinesiologia viene indicata nella norma come la "disciplina scientifica che studia il movimento umano razionale nelle sue diverse aree: intellettivo-cognitiva, affettivo-emotiva, fisico-motoria e sociale-relazionale". "Risulta quindi necessaria - si legge in una nota Uni - la conoscenza delle componenti del movimento umano: l'apparato muscolo-scheletrico, il metabolismo (fornitore di energia necessaria all'attività motoria), gli equilibri energetici, il sistema nervoso e la componente psicologica".
Elaborata dalla commissione tecnica Attività professionali non regolamentate, la norma Uni 11475 rappresenta per il cliente la migliore garanzia dell'effettiva competenza del professionista e per l'operatore qualificato la possibilità di porsi sul mercato con l'indiscutibile riconoscimento delle proprie competenze.
"In un settore estremamente sensibile per la salute dei cittadini dove i danni possono essere fatali all'utente - spiega Giorgio Berloffa, presidente Assoprofessioni - la norma permette di identificare chi ha le competenze necessarie per poter far svolgere il movimento in modo corretto. Sarà così possibile mettere in evidenza la professionalità al fine di tutelare la salute dell'individuo".