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Partiranno entro Natale i primi assegni di ricollocazioneper facilitare la ricerca di lavoro per i disoccupati italiani. L'entità del voucher da destinare alle agenzie per l'impiego e simili a patto che 'ricollochino' potrebbe arrivare fino a 5mila euro. Ma stop a discrezionalità e raccomandazioni per fissare tale ammontare: adesso a stabilire il bouns sarà un algoritmo 'intelligente'.
Ma niente assegno se non ricollochi. A erogarli l'Anpal, l'Agenzia per le politiche attive del lavoro, presieduta dal giuslavorista Maurizio Del Conte, istituita circa un anno fa con il difficile compito di gestire per la prima volta su scala nazionale le politiche per la ricerca del lavoro a beneficio di un'economia sana e non il mero sostegno al reddito. "Entro Natale sarà avviata la fase sperimentale che durerà fino a quando il sistema non entrerà a regime", annuncia all'Adnkronos Maurizio Del Conte."Vogliamo stimolare la cultura della ricollocazione, non il sostegno al reddito, ed evitare il mercato fasullo della ricollocazione quello dei colloqui 'a tempo indeterminato' - spiega l'economista, non ché ideologo dell'intervento - forzando sulla parte 'a risultato' e riducendo al massimo quella 'a processo'. In sostanza: Niente assegno se non ricollochi".
Ma a chi viene offerto? Prima si partirà con 10mila offerte a disoccupati estratti a sorteggio su scala nazionale come in tutte le fasi sperimentali, per poi arrivare a regime, entro il 2017, a poter offrire il voucher a tutti i disoccupati aventi diritto, circa 1 mln. Ma a occhio e croce ci si aspetta che gli interessati al nuovo strumento siano circa la metà o meno. Per la fase di avvio l'Amnpal mette sul piatto una dotazione finanziaria da 400 mln di euro. Se non bastasse si provvederà ad aumentare la dotazione e la fase sperimentale è indispensabile 'per prendere le misure' sull'accoglienza al voucher.