3 dicembre 2014
3 dicembre 2014

16:50 - Ast, raggiunto l'accordo, nessun licenziamento ma 290 esuberi volontari

Dopo una trattativa a oltranza è stato raggiunto l'accordo per l'Ast di Terni. La conferma e' stata data dal sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova che ha definito l'intesa "molto soddisfacente". "Domani - ha aggiunto - ci saranno le assemblee dei lavoratori a cui sarà sottoposta l'ipotesi di accordo raggiunto oggi".

"Non ci sono licenziamenti forzosi. Ci sono 290 esuberi, tutti con adesione volontaria", ha sottolineato il sottosegretario aggiungendo che la richiesta di cigs dell'azienda è stata tolta dal tavolo della trattativa.

La Bellanova ha ricordato come l'accordo "è arrivato dopo una trattativa lunga e faticosa", auspicando che "sarà considerato molto soddisfacente dai lavoratori che se lo sono conquistati".

L’accordo - sottolineano i sindacati - "modifica profondamente il Piano industriale del 17 luglio, nel quale l’azienda aveva presentato un progetto industriale di ridimensionamento che prevedeva la chiusura di un forno, 537 esuberi e l’azzeramento totale di tutti i contratti aziendali".

Il nuovo accordo prevede un Piano di ristrutturazione rilancio e sviluppo su 4 anni con l’obiettivo di garantire almeno un milione di tonnellate di fuso, il mantenimento dei 2 forni, un piano di investimenti affiancato da una nuova politica commerciale , la gestione delle eccedenze attraverso la fuoriuscita esclusivamente volontaria e incentivata, la tutela dei contratti a tempo determinato e degli apprendisti. Inoltre, il nuovo contratto integrativo prevede: il mantenimento delle maggiorazioni notturne; il mantenimento dell’indennità domenicale; un premio per tutti di 723 euro detassati e decontribuiti e un percorso che garantisce la tutela anche ai lavoratori delle ditte terze.

Soddisfazione è stata espressa, nel corso del question time, anche dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha ribadito come "la centralità dell'impresa siderurgica è essenziale". Quanto al dibattito sul futuro dell'industria siderurgica il premier ha ha espresso "disponibilità totale a discutere nel merito ma prima serve un piano strategico e concreto che non sia una risma di documenti".

Per sostenere questo settore, ha aggiunto, "faremo qualunque cosa sarà necessario fare". Renzi ha confermato "l'impegno a utilizzare meglio i denari Ue", ma - ha precisato - "non è un problema di rinvenire i soldi, ma di come li spendiamo".

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