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Dalle rivelazioni della Banca d’Italia nella pubblicazione sulla finanza pubblica, emerge che il debito delle Amministrazioni pubbliche registra una crescita, su giugno, di 29,7 miliardi, assestandosi 2.725,9 miliardi.
Tale crescita è correlata all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (da 36,3 miliardi a 120,8) che ha bilanciato l’aumento di cassa delle Amministrazioni pubbliche, pari a 7,1 miliardi. Il debito è cresciuto per 0,4 miliardi per l’effetto di:
• scarti e premi all’emissione e al rimborso;
• rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione;
• variazione dei tassi di cambio.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, nel mese di agosto, al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,4% su base mensile e del 2,0% su base annua (+1,9% rispetto al mese di luglio). Tali dati sono stati resi noti dall’Istat, che inoltre, ha evidenziato che l’inflazione si assesta al livello più alto da gennaio 2013. Questo incremento è dovuto all’ampia crescita dei prezzi dei beni energetici, sia per la componente regolamentata che per quella non regolamentata.