5 novembre 2014
5 novembre 2014

17:08 - Pensionati in 'piazza' contro la manovra, #nonstiamosereni

Sala gremita all'auditorium di viale della Conciliazione a Roma: sono 1800 i pensionati di Cgil, Cisl e Uil che oggi grideranno a Renzi la loro delusione per essere rimasti ai margini della manovra economica. "Di promesse non si vive #nonstiamosereni, i pensionati voglio risposte", recita il cartello di 'benvenuto' sulle porte dell'auditorium. Slogan poi declinati con fantasia nei cartelli che si affacciano sulle gradinate. Presenti anche i leader generali dei tre sindacati, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Al centro della manifestazione, che contemporaneamente si svolge a Palermo e a Milano, la richiesta al governo di politiche a sostegno dei pensionati e degli anziani, a partire dall'estensione del bonus di 80 euro fino al fondo per la non autosufficienza dal plafond ulteriormente decurtato dal governo Renzi.

I pensionati temono inoltre che la logica dei tagli lineari ai danni degli Enti locali effettuati dalla legge di stabilita' possa ridurre ulteriormente i già scarsi servizi di welfare e di assistenza agli anziani. "Serve una lotta vera agli sprechi ma sopratutto ai privilegi con cui finanziare lo sviluppo, il lavoro e l'occupazione" scandiscono sollecitando "un taglio del peso fiscale": misure ormai indispensabili, dicono in coro Cgil,Cisl e Uil, "per ridare ai pensionati una vita dignitosa".

"Invece di litigare con l'Europa bisogna fare come la Francia: immettere denaro fresco per far ripartire economia", rilancia il leader Uil, Carmelo Barbagallo. "Bisogna ridare 80 euro ai pensionati, rivalutare le pensioni perchè le stiamo livellando al ribasso", dice definendo i pensionati "il vero ammortizzatore sociale delle famiglie italiane molto più di quanto non abbiano fatto le manovre fino ad oggi".

Guarda alle mancate risposte della legge di stabilità il leader della Cgil Susanna Camusso. Una legge che "è sotto agli occhi di tutti e che non contiene nessuna risposta positiva neppure per i pensionati e per la loro condizione", spiega ancora. "Anche se il governo ha cercato di rimediare alla solita figuraccia verso i disabili c'e un'assenza di risposte", aggiunge, ricordando "le promesse del governo sull'allargamento del bonus di 80 euro mai onorato". I pensionati invece, dice ancora, devono poter accedere "alla rivalutazione delle pensioni con cui affrontare il costo della vita ed il governo deve dare risposte a quella parte del Paese che sta diventando sempre piu' povera".

"Non ci puo' essere una equazione pensionati-povertà", scandisce il leader Cisl AnnaMaria Furlan. "Il 50 per cento di loro vive con meno di mille euro e 3,5 milioni non arrivano a 500 euro: ancora una volta avevano chiesto l'estensione del bonus da 80 euro ma questo non e' mai avvenuto, neppure in questa legge di stabilita'. E il tutto mentre le pensioni sono bloccate da 15 anni", conclude.

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