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Nell'utilizzo dei fondi strutturali europei l'Italia ''deve colmare un gravissimo ritardo''. Graziano Delrio in un'audizione presso le commissioni Bilancio e Politiche Ue della Camera spiega che il nostro paese si e' ''fermato al 49% dell'uso dei fondi'' nel settennato 2007-2013, contro una media europea del 66%.
E, nonostante ci sia stata una ''accelerazione'', l'Italia, avverte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e' ancora in ritardo e l'Unione europea ''ci chiede di rafforzare le azioni di partneriato e di definire una migliore capacita' amministrativa nella gestione dei fondi''.
"Ci sono ancora ''piu' di 22 miliardi di euro da spendere'' del settennato 2007-2013, ma ''c'e' il rischio di un disimpegno di 5 miliardi di euro, e non di 2-3 miliardi come dice qualcuno. Una perdita che non ci possiamo assolutamente permettere'', e' l'allarme di Delrio.