Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Si lavora, su tutti i fronti, per trovare un accordo con la Grecia. Ma le parti coinvolte continuano a mettere paletti rispetto al possibile approdo delle trattative. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, esclude comunque particolari problemi per l'area Euro. In caso di default, "ci potrebbero essere effetti sui mercati, ma questa è una normale attesa. Io ritengo che sarebbero molto limitati". E' ancora una volta dalla Germania che arriva la posizione più intransigente, con il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble che in un'intervista a Die Zeit, puntualizza: "Atene dice: vogliamo mantenere l'euro ma non vogliamo più il programma" che prevede gli aiuti in cambio di riforme e queste due cose "non possono stare assieme".
I negoziati sulle riforme della Grecia "stanno gradualmente facendo progressi", ma "è chiaro che dobbiamo raggiungere un accordo molto rapidamente", evidenzia il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. "I colloqui tecnici continuano - ha spiegato il vicepresidente dell'esecutivo di Bruxelles- e stiamo gradualmente facendo progressi, anche se un numero importante di aree deve ancora essere discusso, come gli obiettivi di bilancio e le misure per arrivarci, le pensioni e il mercato del lavoro". Invece, ha sottolineato Dombrovskis, "su alcune aree, come l'Iva, abbiamo fatto dei passi avanti, ma è chiaro che dobbiamo raggiungere un accordo molto velocemente, perché dopo mesi che abbiamo iniziato i colloqui, non li abbiamo ancora terminati, e perché la situazione della liquidità in Grecia è difficile". Il vicepresidente della Commissione Ue con delega all'Euro ha quindi ribadito: "serve un accordo il prima possibile e noi siamo molto impegnati e lavoriamo intensamente per trovare un accordo soddisfacente per tutti".
Intanto, rischia di salire la tensione. Nella sola giornata di ieri, i greci hanno ritirato in banca 300 milioni di euro, il triplo della media dei giorni precedenti, riferisce il sito greco Ekathimerini, citando professionisti del settore del credito, secondo i quali, anche se si tratta di un ammontare alto, "la situazione è sotto controllo e i cittadini mantengono la calma di fronte ai messaggi positivi dei funzionari greci". La corsa agli sportelli giunge mentre si avvicina la fine del mese, scadenza entro la quale si auspica un accordo fra la Grecia e i creditori internazionali. A spingere per il ritiro del denaro anche l'annuncio fatto ieri dal ministero delle Finanze, poi ritirato entro poche ore, della possibile imposizione di una minitassa sui prelievi al bancomat.