8 maggio 2014
8 maggio 2014

17:13 - Poletti, concertazione usata male. Bonanni, si sfascia Paese

Il ministro, con dl Lavoro aziende possono assumere senza timori

Resta alta la tensione tra governo e sindacati. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, dopo le polemiche dei giorni scorsi, torna sul tema della concertazione che "come sviluppo di una discussione e condivisione di responsabilità in alcuni frangenti è stata utile e non credo sia il diavolo", ma quando, "molte volte, è stata la maniera per far finta di avere colpa di tutti e colpa nessuno" è "un male per il paese", ed "è bene che ognuno si prenda la propria responsabilità''. Pronta la replica di Raffaele Bonanni, durante l'assemblea dell'Usigrai sul piede di guerra per i tagli all'azienda pubblica previsti dal decreto Irpef: "Se il governo vuol continuare a sfuggire dal dialogo lo faccia pure, ma sappia che così sfascia il Paese. La concertazione non ci interessa - ha detto - se viene un premier o un sindaco a fare il maestrino e dirci cosa fare. C'è però una rincorsa ai populismi più assurdi".
Il ministro ha aggiunto che "siamo in ritardo e quando si è in ritardo dalle mie parti si deve correre, e quando si corre si può prendere qualche rischio in più di storta'', ma ''oggi non possiamo non prenderci questo rischio per recuperare la distanza''. ''Non abbiamo più tempo - ha spiegato - perché il Paese è rimasto indietro, era più lento di altri Paesi europei già prima della crisi, e anche all'uscita della crisi si sta riproducendo la stessa situazione. Se non abbiamo la forza di prendere delle decisioni radicali, l'Italia continuerà ad essere un paese che parte più lentamente''.
Intanto con il decreto lavoro 'vogliamo dire alle imprese che possono assumere senza preoccupazioni, in forza di una legge semplice e chiara che non pone rischi di nessuna natura'' e ciò ''non significa strapazzare i lavoratori, ma è una cosa diversa''. La risposta al ministro arriva ancora da Bonanni: "Mi sono molto raffreddato quando ho saputo che gli 80 euro in busta paga valgono solo per un semestre. Poi abbiamo scoperto che vengono fatti pagare dalla Rai e con un'operazione sulle rendite che va a colpire i piccoli risparmiatori".

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