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L'Italia "dovrà fornirci informazioni entro la terza settimana di gennaio". Così il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, sui dettagli delle riforme e dell'attuazione della strategia economica per rispettare le regole Ue. "C'è bisogno di dare più tempo per avere informazioni per un quadro più chiaro" entro quella data, ha aggiunto, sottolineando che per eventuali decisioni la Commissione "vedrà a marzo", alla luce delle informazioni pervenute.
L'Italia è "un buon interlocutore" ha detto Moscovici dopo i colloqui con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il sottosegretario alle Politiche Ue Sandro Gozi. "La Commissione e l'Italia lavorano in stretta collaborazione", ha aggiunto in conferenza stampa a Roma.
"Il mio messaggio all'Italia non è punitivo ma di sostegno, le nostre critiche sono costruttive" ha spiegato ancora, sottolineando l'importanza che il Paese attui le "riforme". "L'Italia è un grande Paese e una grande economia" ma pesa "il lento declino della competitività e l'alto debito pubblico - ha affermato Moscovici - L'Italia deve rilanciare la competitività e ridurre il debito. È una grande sfida".