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"Il girone di ferro delle ragazze azzurre della pallavolo è un po' più difficile del Senato dove porteremo a casa il risultato oggi, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi". E' ottimista il premier Matteo Renzi sulla riforma del Lavoro alla prova della fiducia al Senato. Prima di arrivare al vertice europeo sull'occupazione a Milano, dove in mattinata ha sfilato il corteo Fiom con un Maurizio Landini pronto ad occupare le fabbriche, il premier ha incontrato la nazionale azzurra femminile di pallavolo impegnata, questa sera al Forum di Assago, in un incontro contro gli Stati Uniti valevole per i mondiali. "Noi non molliamo di un centimetro - ha sottolineato Renzi - e con tenacia e determinazione raggiungiamo l'obiettivo''.
Da Angela Merkel a Francois Hollande fino ai vertici delle istituzioni europee. Alla presenza di 15 tra capi di Stato e governo Ue, con il premier italiano a fare gli onori di casa, a Milano si sta tenendo la Conferenza sull'occupazione.
Sul Jobs Act, come previsto, Renzi ha incassato il plauso del presidente uscente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso. "Mi congratulo con il presidente del consiglio Matteo Renzi per l'iniziativa del Jobs act. Si tratta di una riforma importante che può avere un grande impatto sulla competitività dell'economia italiana", avrebbe detto secondo quanto appreso da fonti presenti durante la conferenza.
Schulz - L'Italia ha "un governo fantastico", ha detto al suo arrivo il presidente dell'Europarlamento, il socialista Martin Schulz. "Penso che il governo italiano - continua Schulz - stia facendo il massimo per mobilitare gli investimenti. Sostengo il governo in questo. Abbiamo certamente bisogno di una gestione sostenibile del debito sovrano e della sua riduzione, è vero, ma non metteremo a posto i bilanci pubblici senza crescita. Pertanto, la soluzione è stimolare la crescita attraverso gli investimenti, pubblici e privati". Insomma, insiste il presidente del parlamento europeo, "non avremo mai bilanci sostenibili se non abbiamo crescita e più entrate. Tagliare solamente non ha senso".
Hollande - Crescita in primo piano anche per il presidente francese Francois Hollande. ''Serve aggiustare il ritmo delle politiche di budget perché la crescita è minacciata'', dice arrivando alla conferenza sull'occupazione. ''Siamo tutti preoccupati. Bisogna insistere -aggiunge- sul piano di investimenti che impegna la prossima Commisione Juncker''. Finora, ricorda il presidente francese, "sono stati impegnati 6 miliardi per l'occupazione in Europa per il periodo 2014-2015", ma con i capi di Stato, oggi, si parlerà di nuovi piani e investimenti, che "sono necessari". "In Ue - spiega - un giovane su quattro è disoccupato e la crescita rallenta. Siamo tutti coinvolti".