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Colpite dalla crisi economica, Italia, Grecia e Spagna sono precipitate nella scala della felicità, stilata dal World Happiness Report dell'Onu, che vede la Svizzera in prima fila. Rispetto all'ultimo rapporto del 2013, lo scivolone più grosso l'ha sperimentato la Grecia, scesa di 1,5 punti nel biennio 2012-2014. Ma anche l'Italia ha pagato un prezzo in termini di felicità perdendo 0,8 punti, mentre la Spagna ci segue con -0,7.
Secondo il rapporto, il calo di felicità nei tre paesi mediterranei è dovuto al fatto che istituzioni sociali si sono rivelate troppo deboli per gestire le conseguenze della crisi economica. Così l'Italia si trova ormai al 50esimo posto su 158 e la Grecia è precipitata al 102esimo. Gli Stati Uniti sono 15esimi, dietro Messico, Israele, Costa Rica e Australia.
"Se le istituzioni sociali si rivelano inadeguate di fronte alle sfide poste dalla crisi, queste si sfasciano ulteriormente di fronte alla pressione, aumentando la perdita di felicità, dato che la fiducia nelle istituzioni e la sicurezza sociale sono di per sè un sostegno al benessere soggettivo", nota il rapporto, scritto da John F. Helliwell dell' University of British Columbia and Canadian Institute for Advanced Research, Richard Layard della London School of Economics e Jeffrey D. Sachs, direttore della Columbia University's Earth Institute.
Ma chi sono i paesi più felici? In testa troviamo la Svizzera, seguita da Islanda, Danimarca, Norvegia e Canada. Mentre i paesi più infelici sono Ruanda, Benin, Siria, Burundi e Togo. I parametri scelti dal rapporto sono il reddito pro capite, l'aspettativa di vita e una serie di percezioni personali misurate da un sondaggio Gallup riguardo al sostegno sociale, la libertà di fare scelte di vita, la generosità e la corruzione.