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"Il punto è: il referendum greco non sarà un derby tra la Commissione europea e Tsipras, ma un derby dell'euro contro la dracma. Questa è la scelta". Lo scrive su Twitter in inglese il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
La conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
"Chiedo al popolo greco di votare sì al referendum: si tratta di un piano che pone basi serie per lo sviluppo". Dopo Juncker, anche il Presidente dell'Europarlamento Martin Schulz si schiera a favore del si. "Sono pronto a spendermi perchè la Grecia rimanga nell'Ue", ha concluso.
La Cina "ha interesse" che la Grecia rimanga nell'Eurozona. Lo ha detto il premier cinese Li Kequiang durante la sua visita a Bruxelles. "Chiediamo - ha aggiunto - ai creditori internazionali di raggiungere un accordo con Atene".
Lettera Schaeuble, effetti limitati su eurozona - Gli "effetti sull'eurozona" dall'interruzione dei negoziati con la Grecia "sono limitati". Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall'ANSA. "I membri dell'eurozona hanno detto chiaramente che faranno di tutto per assicurare la stabilità dell'eurozona nella sua interezza". "È compito del governo greco adesso trovare una strada per un futuro sicuro e ordinato della Grecia: un Paese a cui siamo e restiamo particolarmente legati". Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall'ANSA.
La Grecia è sull'orlo del baratro, oggi restano chiuse le banche e la Borsa di Atene. Lo ha annunciato il premier greco Tsipras dopo che la Bce ha deciso di non concedere ulteriore liquidità. E' un lunedì difficile per i mercati. Merkel avverte: 'Se fallisce l'euro fallisce l'Europa'. Juncker si dice deluso: 'Egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio'. Padoan al Corriere: 'Abbiamo armi contro le speculazioni'
SUI MERCATI PESANO TIMORI GREXIT
Merkel, Europa deve trovare un compromesso - "Se fallisce l'euro fallisce l'Europa". Lo ha detto, ancora una volta, oggi, Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. "L'Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida".
"Dobbiamo constatare che una volontà per un compromesso del genere non c'era. Per questo è stato indetto il referendum". Ha affermato Merkel, a Berlino, in conferenza stampa con Sigmar Gabriel dopo il vertice con i partiti. Merkel ha ribadito che senza compromessi l'Europa fallisce "e questo non lo vogliamo".
"Se dopo il referendum il governo greco chiedesse di trattare non rifiuteremo le trattative", ha sottolineato la cancelliera tedesca.
Intanto, la conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
Berlino, rispetteremo l'esito del referendum - "Le decisione di un referendum è una decisione che spetta solo a un governo, e noi ovviamente ne rispetteremo l'esito". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul referendum greco.
Il governo tedesco ha sostenuto di non sapere come il referendum sarà formulato. "Adesso bisogna aspettare di vedere come andrà", ha continuato Seibert. Il portavoce ha ribadito che "l'interruzione del negoziato è avvenuto in modo unilaterale da parte della Grecia e a sorpresa".
Juncker, prospettiva Eurozona resta a 19 - "La prospettiva è che l'Eurozona resti a 19 e che altri paesi si aggiungeranno". Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker in una conferenza stampa nella sede dell'esecutivo europeo sulla vicenda Grecia.
"Sono rattristato dallo spettacolo che si è dato in Ue, la buona volontà è evaporata, egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio dopo tutti gli sforzi fatti, mi sento tradito perché non si prende in considerazione gli sforzi personali e degli altri": lo ha detto il presidente della Commissione Ue. "Votare 'no' vorrebbe dire che la Grecia dice 'no' all'Europa". Lo ha affermato Juncker, specificando che un voto contrario, nel referendum indetto dal governo, sarebbe "disastroso".
Infine Juncker ha concluso il suo discorso in modo molto critico verso Atene: "Non si tratta di giocare una partita di poker: qui o si perde o si vince tutti assieme".
Hollande, deploro scelte Atene, accordo era vicino - "Deploro la scelta" di Atene. "Eravamo vicini a un accordo": lo ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del consiglio ristretto sulla Grecia a Parigi.
Rajoy convoca commissione anti-contagio - Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha convocato una riunione straordinaria della commissione del governo sulle misure per evitare un contagio dalla crisi greca. Per il ministro dell'economia de Guindos un accordo è ancora possibile. "Restano 48 ore, ci può essere un accordo". Alla riunione di oggi partecipano i ministri di economia, finanze, industria, impiego e agricoltura. Rajoy ha telefonato al capo dell'opposizione socialista Pedro Sanchez per informarlo sugli ultimi sviluppi della crisi.
Padoan: 'La Bce ha armi contro la speculazione'
Varoufakis, capi governo evitino il disastro - "I vertici dell' Unione Europea a Bruxelles non sono in grado di adottare iniziative politiche. I capi di governo dell' Unione europea devono agire. E tra loro è la cancelliera Merkel, in quanto rappresentante del Paese più importante, ad avere in mano le chiavi per evitare una fine terribile di questa crisi. Spero che le usi". Lo dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un' intervista alla Bild riportata da Repubblica.
"Se l' Europa permetterà che accada un simile disastro solo per umiliare il nostro governo e nonostante le caute, moderate, concilianti proposte venute da parte nostra - aggiunge il ministro - allora gli europei non potranno non porsi la domanda sollevata dal capo del governo italiano di fronte al clamoroso fallimento sulla questione dei profughi: 'È questa l' Europa che vogliamo?'".
Varoufakis si dice "un eterno ottimista" e sottolinea che "l' Europa ha dimostrato di continuo di saper curare le sue ferite e di essere capace di superare i suoi litigi. Si tratta soltanto di far valere quello che ci accomuna". Parlando del referendum indetto per valutare la proposta di accordo, su cui il governo ha dato parere negativo, il ministro spiega che "siamo ancora disponibili a trattare mentre la gente fa le sue valutazioni", ma chiarisce che non ci saranno nuove proposte: "Abbiamo già esposto le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni".
"Il punto è: il referendum greco non sarà un derby tra la Commissione europea e Tsipras, ma un derby dell'euro contro la dracma. Questa è la scelta". Lo scrive su Twitter in inglese il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
La conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
"Chiedo al popolo greco di votare sì al referendum: si tratta di un piano che pone basi serie per lo sviluppo". Dopo Juncker, anche il Presidente dell'Europarlamento Martin Schulz si schiera a favore del si. "Sono pronto a spendermi perchè la Grecia rimanga nell'Ue", ha concluso.
La Cina "ha interesse" che la Grecia rimanga nell'Eurozona. Lo ha detto il premier cinese Li Kequiang durante la sua visita a Bruxelles. "Chiediamo - ha aggiunto - ai creditori internazionali di raggiungere un accordo con Atene".
Lettera Schaeuble, effetti limitati su eurozona - Gli "effetti sull'eurozona" dall'interruzione dei negoziati con la Grecia "sono limitati". Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall'ANSA. "I membri dell'eurozona hanno detto chiaramente che faranno di tutto per assicurare la stabilità dell'eurozona nella sua interezza". "È compito del governo greco adesso trovare una strada per un futuro sicuro e ordinato della Grecia: un Paese a cui siamo e restiamo particolarmente legati". Lo scrive il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble in una lettera ai parlamentari tedeschi, visionata dall'ANSA.
La Grecia è sull'orlo del baratro, oggi restano chiuse le banche e la Borsa di Atene. Lo ha annunciato il premier greco Tsipras dopo che la Bce ha deciso di non concedere ulteriore liquidità. E' un lunedì difficile per i mercati. Merkel avverte: 'Se fallisce l'euro fallisce l'Europa'. Juncker si dice deluso: 'Egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio'. Padoan al Corriere: 'Abbiamo armi contro le speculazioni'
SUI MERCATI PESANO TIMORI GREXIT
Merkel, Europa deve trovare un compromesso - "Se fallisce l'euro fallisce l'Europa". Lo ha detto, ancora una volta, oggi, Angela Merkel, parlando in occasione dei 70 anni della Cdu. "L'Europa deve essere in grado di trovare un compromesso di fronte ad ogni sfida".
"Dobbiamo constatare che una volontà per un compromesso del genere non c'era. Per questo è stato indetto il referendum". Ha affermato Merkel, a Berlino, in conferenza stampa con Sigmar Gabriel dopo il vertice con i partiti. Merkel ha ribadito che senza compromessi l'Europa fallisce "e questo non lo vogliamo".
"Se dopo il referendum il governo greco chiedesse di trattare non rifiuteremo le trattative", ha sottolineato la cancelliera tedesca.
Intanto, la conferenza dei capigruppo Ue ha approvato a larghissima maggioranza, astensione del solo Ppe, la richiesta avanzata da Gianni Pittella (S&D) a Jean Claude Juncker, di tenere nelle prossime ore un Eurosummit straordinario.
Berlino, rispetteremo l'esito del referendum - "Le decisione di un referendum è una decisione che spetta solo a un governo, e noi ovviamente ne rispetteremo l'esito". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul referendum greco.
Il governo tedesco ha sostenuto di non sapere come il referendum sarà formulato. "Adesso bisogna aspettare di vedere come andrà", ha continuato Seibert. Il portavoce ha ribadito che "l'interruzione del negoziato è avvenuto in modo unilaterale da parte della Grecia e a sorpresa".
Juncker, prospettiva Eurozona resta a 19 - "La prospettiva è che l'Eurozona resti a 19 e che altri paesi si aggiungeranno". Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker in una conferenza stampa nella sede dell'esecutivo europeo sulla vicenda Grecia.
"Sono rattristato dallo spettacolo che si è dato in Ue, la buona volontà è evaporata, egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio dopo tutti gli sforzi fatti, mi sento tradito perché non si prende in considerazione gli sforzi personali e degli altri": lo ha detto il presidente della Commissione Ue. "Votare 'no' vorrebbe dire che la Grecia dice 'no' all'Europa". Lo ha affermato Juncker, specificando che un voto contrario, nel referendum indetto dal governo, sarebbe "disastroso".
Infine Juncker ha concluso il suo discorso in modo molto critico verso Atene: "Non si tratta di giocare una partita di poker: qui o si perde o si vince tutti assieme".
Hollande, deploro scelte Atene, accordo era vicino - "Deploro la scelta" di Atene. "Eravamo vicini a un accordo": lo ha detto il presidente francese Francois Hollande al termine del consiglio ristretto sulla Grecia a Parigi.
Rajoy convoca commissione anti-contagio - Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha convocato una riunione straordinaria della commissione del governo sulle misure per evitare un contagio dalla crisi greca. Per il ministro dell'economia de Guindos un accordo è ancora possibile. "Restano 48 ore, ci può essere un accordo". Alla riunione di oggi partecipano i ministri di economia, finanze, industria, impiego e agricoltura. Rajoy ha telefonato al capo dell'opposizione socialista Pedro Sanchez per informarlo sugli ultimi sviluppi della crisi.
Padoan: 'La Bce ha armi contro la speculazione'
Varoufakis, capi governo evitino il disastro - "I vertici dell' Unione Europea a Bruxelles non sono in grado di adottare iniziative politiche. I capi di governo dell' Unione europea devono agire. E tra loro è la cancelliera Merkel, in quanto rappresentante del Paese più importante, ad avere in mano le chiavi per evitare una fine terribile di questa crisi. Spero che le usi". Lo dice il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, in un' intervista alla Bild riportata da Repubblica.
"Se l' Europa permetterà che accada un simile disastro solo per umiliare il nostro governo e nonostante le caute, moderate, concilianti proposte venute da parte nostra - aggiunge il ministro - allora gli europei non potranno non porsi la domanda sollevata dal capo del governo italiano di fronte al clamoroso fallimento sulla questione dei profughi: 'È questa l' Europa che vogliamo?'".
Varoufakis si dice "un eterno ottimista" e sottolinea che "l' Europa ha dimostrato di continuo di saper curare le sue ferite e di essere capace di superare i suoi litigi. Si tratta soltanto di far valere quello che ci accomuna". Parlando del referendum indetto per valutare la proposta di accordo, su cui il governo ha dato parere negativo, il ministro spiega che "siamo ancora disponibili a trattare mentre la gente fa le sue valutazioni", ma chiarisce che non ci saranno nuove proposte: "Abbiamo già esposto le nostre posizioni. Sono eque e accompagnate da notevoli concessioni".