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La Borsa di Milano perde terreno a fine mattinata, insieme alle principali piazze europee, che attendono miste l'avvio di Wall Street. I futures sui principali indici pronosticano per le piazze Usa un esordio con rimbalzo dopo le perdite di venerdì: il contratto più scambiato sull'S&P 500 guadagna lo 0,43%.
Piazza Affari in rosso - A Milano, reduce da una chiusura in rosso venerdì scorso, il Ftse Mib cede lo 0,45% a 20.410 punti, mentre l'All Share è a 21.687 punti (-0,39%). Scambi per 1,53 mld di euro di controvalore, rispetto a 3,3 mld nell'intera seduta di venerdì scorso. Su 317 titoli in negoziazione, 146 sono in rialzo, 157 in calo e 14 invariati.
Miste le europee - In Europa è particolarmente pesante Madrid, dove l'Ibex cede l'1,76% a 10.217 punti. Amsterdam, con l'Aex a 449 punti (-0,25%); a Parigi Cac 4.601 punti (-0,05%); a Bruxelles Bel 20 3.528 punti (-0,06%); a Lisbona Psi 20 5.145 punti (+0,02%); a Londra Ftse 6.768 punti (+0,28%); a Francoforte Dax 10.737 punti (+0,42%); a Zurigo Smi 8.415 punti (+0,36%).
Attesa per dati Usa, delude la Cina - Nel pomeriggio sono in agenda alcuni importanti dati macroeconomici dagli Usa, come le spese personali di dicembre e l'indice dei direttori d'acquisto (Pmi) manifatturiero di gennaio. Misti gli indici Pmi europei della mattinata, con quello dell'Eurozona a 51 in gennaio, come nelle attese. Stamani a frenare in avvio le piazze del Vecchio Continente sono stati dati deludenti dalla Cina, dove l'attività delle industrie è calata per la prima volta da oltre due anni in gennaio. L'indice Pmi ufficiale è calato a 49,8, segnando il secondo calo consecutivo (la soglia di 50 punti separa la crescita, sopra 50, dalla contrazione, sotto 50), sorprendendo gli analisti che si attendevano un'espansione. L'indice Pmi calcolato da Hsbc è calato a 49,7, leggermente più basso della stima flash di 49,8.
Salgono l'euro e l'oro - L'euro viene scambiato a 1,1331 dollari, in lieve rialzo. L'oro al London Bullion Market sale al fixing antimeridiano a 1.274,25 dollari l'oncia, da 1.26025 dollari al fixing di venerdì pomeriggio.
Vendite sui bancari - Lettera in particolare sulle banche, con l'indice settoriale Ftse Italia All Share Banks che cede l'1,93%, sottoperformando tutti gli altri settori, seguito da tlc (-1,83%), finanziari (-1,83%), assicurazioni (-1,62%). In verde oil and gas (+1,29%), costruzioni (+1,29%). Lo spread Btp-Bund è poco mosso, a 132 punti da 134 alla chiusura di venerdì scorso. Sul Ftse Mib deboli i bancari, in particolare Intesa SanPaolo (-2,77%), Bpm (-2,11%), Mediobanca (-1,56%), Ubi Banca (-1,47%), Bper (-1,42%). Debole anche Exor (-1,91%), mentre tiene Fca (+0,17%). In lettera Enel (-1,5%) e Telecom Italia (-1,45%).
Lusso a due velocità - A corrente alternata il lusso, con Yoox (+3,64%), che è 'buy' per Goldman Sachs, sugli scudi, al pari di Ferragamo (+1,95%), mentre Tod's, declassata da Goldman a 'sell' da 'neutral', perde terreno (-1,48%). Comprato l'oil, in particolare Saipem (+3,3%), Tenaris (+2,56%) ed Eni (+2,21%).
Rcs al galoppo - Sull'All Share acquisti su Aedes (+11,24%), Premuda (+10,30%) e Gabetti (+5,93%). Venduta Enervit (-4,17%). Corre ancora Rcs Mediagroup (+5,53%), in serie positiva dall'inizio della seconda decade di gennaio, con volumi sostenuti, spinta anche dalle voci, che circolano da giorni sulla stampa circa l'ingresso di un nuovo socio nel capitale.
La Borsa di Milano perde terreno a fine mattinata, insieme alle principali piazze europee, che attendono miste l'avvio di Wall Street. I futures sui principali indici pronosticano per le piazze Usa un esordio con rimbalzo dopo le perdite di venerdì: il contratto più scambiato sull'S&P 500 guadagna lo 0,43%.
Piazza Affari in rosso - A Milano, reduce da una chiusura in rosso venerdì scorso, il Ftse Mib cede lo 0,45% a 20.410 punti, mentre l'All Share è a 21.687 punti (-0,39%). Scambi per 1,53 mld di euro di controvalore, rispetto a 3,3 mld nell'intera seduta di venerdì scorso. Su 317 titoli in negoziazione, 146 sono in rialzo, 157 in calo e 14 invariati.
Miste le europee - In Europa è particolarmente pesante Madrid, dove l'Ibex cede l'1,76% a 10.217 punti. Amsterdam, con l'Aex a 449 punti (-0,25%); a Parigi Cac 4.601 punti (-0,05%); a Bruxelles Bel 20 3.528 punti (-0,06%); a Lisbona Psi 20 5.145 punti (+0,02%); a Londra Ftse 6.768 punti (+0,28%); a Francoforte Dax 10.737 punti (+0,42%); a Zurigo Smi 8.415 punti (+0,36%).
Attesa per dati Usa, delude la Cina - Nel pomeriggio sono in agenda alcuni importanti dati macroeconomici dagli Usa, come le spese personali di dicembre e l'indice dei direttori d'acquisto (Pmi) manifatturiero di gennaio. Misti gli indici Pmi europei della mattinata, con quello dell'Eurozona a 51 in gennaio, come nelle attese. Stamani a frenare in avvio le piazze del Vecchio Continente sono stati dati deludenti dalla Cina, dove l'attività delle industrie è calata per la prima volta da oltre due anni in gennaio. L'indice Pmi ufficiale è calato a 49,8, segnando il secondo calo consecutivo (la soglia di 50 punti separa la crescita, sopra 50, dalla contrazione, sotto 50), sorprendendo gli analisti che si attendevano un'espansione. L'indice Pmi calcolato da Hsbc è calato a 49,7, leggermente più basso della stima flash di 49,8.
Salgono l'euro e l'oro - L'euro viene scambiato a 1,1331 dollari, in lieve rialzo. L'oro al London Bullion Market sale al fixing antimeridiano a 1.274,25 dollari l'oncia, da 1.26025 dollari al fixing di venerdì pomeriggio.
Vendite sui bancari - Lettera in particolare sulle banche, con l'indice settoriale Ftse Italia All Share Banks che cede l'1,93%, sottoperformando tutti gli altri settori, seguito da tlc (-1,83%), finanziari (-1,83%), assicurazioni (-1,62%). In verde oil and gas (+1,29%), costruzioni (+1,29%). Lo spread Btp-Bund è poco mosso, a 132 punti da 134 alla chiusura di venerdì scorso. Sul Ftse Mib deboli i bancari, in particolare Intesa SanPaolo (-2,77%), Bpm (-2,11%), Mediobanca (-1,56%), Ubi Banca (-1,47%), Bper (-1,42%). Debole anche Exor (-1,91%), mentre tiene Fca (+0,17%). In lettera Enel (-1,5%) e Telecom Italia (-1,45%).
Lusso a due velocità - A corrente alternata il lusso, con Yoox (+3,64%), che è 'buy' per Goldman Sachs, sugli scudi, al pari di Ferragamo (+1,95%), mentre Tod's, declassata da Goldman a 'sell' da 'neutral', perde terreno (-1,48%). Comprato l'oil, in particolare Saipem (+3,3%), Tenaris (+2,56%) ed Eni (+2,21%).
Rcs al galoppo - Sull'All Share acquisti su Aedes (+11,24%), Premuda (+10,30%) e Gabetti (+5,93%). Venduta Enervit (-4,17%). Corre ancora Rcs Mediagroup (+5,53%), in serie positiva dall'inizio della seconda decade di gennaio, con volumi sostenuti, spinta anche dalle voci, che circolano da giorni sulla stampa circa l'ingresso di un nuovo socio nel capitale.