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“Non credo che le forze antieuropeiste saranno in grado di bloccare” il percorso di integrazione europea. E’ la convinzione ribadita dal premier Matteo Renzi in un’intervista concessa all’agenzia di stampa cinese Xinhua alla vigilia della visita a Shangai e Pechino martedì e mercoledì.
“L’integrazione europea - ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ha iniziato da Hanoi, lunedì, una missione in Asia che lo porterà anche in Kazakistan - è un’enorme scommessa politica che ha permesso a intere generazioni di vivere in armonia”. Grazie al progetto lanciato dopo la Seconda guerra mondiale, “siamo stati in grado di fare dell’Europa un posto di pace e integrazione negli ultimi 70 anni - ha riconosciuto Renzi - Abbiamo messo insieme le nostre monete e l’educazione dei nostri figli, per esempio”. Certo, ha ammesso il premier parlando con la Xinhua, questo ambizioso progetto può anche subire dei rallentamenti, tuttavia resta qualcosa di storico e straordinario. “Questo progetto - ha continuato Renzi - richiederà ancora anni per essere completato, ma è irreversibile. Non credo che alcuna forza antieuropeista sarà in grado di bloccare questo percorso”. Infine, il presidente del Consiglio - che dal primo luglio guiderà il semestre di presidenza dell’Unione Europea - ha assegnato alla partnership con la Cina un ruolo importante nel progetto. “Oggi - ha concluso - abbiamo bisogno di sviluppare una ‘via della seta’ per incoraggiare gli scambi fra le imprese e aprire nuove opportunità per il dialogo, la pace e la stabilità nel mondo”.