11 aprile 2013
11 aprile 2013

18:45 - La comunicazione è una chiave strategica per uscire dalla crisi

Ricerca 'Opinione pubblica: parole chiave e comunicazione istituzionale attraverso i mass media'

Continua a crescere la percentuale di italiani che ritiene la comunicazione un'importante chiave strategica per uscire dalla crisi economica. E' quanto emerge dalla ricerca 'Opinione pubblica: parole chiave e comunicazione istituzionale attraverso i mass media', realizzata dall'Istituto Piepoli, effettuato su un campione di 500 individui rappresentativo della popolazione italiana, e presentata a Milano, in occasione del 'World communication forum 2013', l'evento che riunisce il Forum della comunicazione e il Forum della comunicazione digitale.
Gli italiani considerano fondamentale il ruolo della comunicazione in particolare nella pubblica amministrazione, come strumento per garantire informazione e trasparenza ai cittadini: l'89% del campione ritiene importanti gli investimenti in tal senso, percentuale in crescita del 2% rispetto al 2012 e di ben il 12% superiore rispetto a un sondaggio analogo condotto nel 2011.
Il sondaggio conferma la parola lavoro al primo posto: il 48% degli italiani lo individua tra i concetti che maggiormente ricorreranno nelle prossime campagne di comunicazione, risultato significativo anche se in calo rispetto al 55% di preferenze rilevato nel 2012. In seconda posizione, si segnala il sorpasso del concetto di innovazione che cresce di 7 punti fino a raggiungere il 27%, rispetto alla parola crisi (22%, in calo del 6% rispetto al 2012), segno forse di un maggiore ottimismo o di una volonta' di tornare a crescere dopo la recessione. Alle loro spalle, il 20% sceglie la parola tecnologia, il 17% valori e il 14% investimenti.
Il concetto di innovazione, rileva l'indagine, guida con il 47% delle preferenze la lista delle priorita' per cui gli italiani giudicano piu' importanti gli investimenti in comunicazione, seguita dal turismo locale per lo sviluppo del territorio (45%) e dai valori e la cultura del sistema Italia (39%).
Per quanto riguarda invece i canali di comunicazione da cui gli italiani preferirebbero ricevere informazioni di aziende private o istituzioni, crollano le preferenze nei confronti della tv, che nonostante tutto si conferma il medium preferito dagli italiani. In particolare, crolla il consenso verso la pubblicita' televisiva, che nel 2012 raccoglieva il 51% delle preferenze e ora si limita al 34%, superata dai programmi di approfondimento, indicati dal 37% degli Italiani come il canale preferito da cui ricevere comunicazioni.
Cresce complessivamente del 22% la preferenza degli italiani per strumenti basati sul web: in particolare e' l'email a raccogliere i maggiori consensi, passando addirittura dal 3 al 17% e superando cosi' i social network e i blog e siti istituzionali, entrambi scelti dal 15% del campione. Accanto agli strumenti piu' tecnologici, prosegue la crescita graduale della radio, che si attesta al 20% delle preferenze, e soprattutto di eventi e incontri sul territorio, indicati dal 23% degli italiani tra le modalita' preferite di comunicazione, a segnalare la volonta' di un recupero di una dimensione fisica, accanto a quella virtuale rappresentata dal web.
- L'Istituto Piepoli ha riservato un focus particolare all'evoluzione della pubblicita' negli ultimi dieci anni: se il 47% del campione ritiene che la qualita' sia rimasta sostanzialmente invariata, solo il 13% vede un miglioramento, mentre il 40% degli intervistati considera i messaggi pubblicitari attuali peggiori di quelli del decennio precedente. Da notare come siano soprattutto le donne e le persone oltre i 54 anni a ravvisare questo peggioramento.
Risultati simili sono osservabili se si considerano in particolare i messaggi trasmessi, piu' o meno esplicitamente, dalla pubblicita': in questo caso, il 44% del campione non vede alcuna variazione significativa, ma la stessa percentuale ravvisa un peggioramento, mentre solo il 12% ritiene che al giorno d'oggi la pubblicita' diffonda messaggi piu' positivi.
"Lo scenario descritto - commenta Roberto Baldassari, vicepresidente esecutivo dell'Istituto Piepoli - conferma la comunicazione come una componente fondamentale su cui l'Italia deve puntare per uscire dalla crisi. Il forte interesse verso i temi dell'innovazione e della tecnologia segnala inoltre la volonta' degli italiani di tornare ad essere un'avanguardia tecnologica e creativa: un processo in cui i comunicatori possono e devono essere protagonisti". Per Baldassari, "e' necessario tornare a creare e comunicare valore, attraverso messaggi positivi, la professionalita' degli addetti ai lavori e la sinergia tra le eccellenze e le best practice italiane ed estere". La sempre maggiore integrazione tra il web e i media tradizionali, infine, richiede che le rispettive competenze non possano piu' rimanere isolate", conclude.

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