27 settembre 2013
27 settembre 2013

18:50 - Italia-Usa: Scott, imprese italiane investano oltre oceano

Un mercato da 695 milioni di consumatori

Un appuntamento da non mancare per le imprese lombarde che vogliono investire negli Stati Uniti. Il 31 ottobre e il 1 novembre prossimi, a Washington, la prima edizione di 'Select Usa Investment Summit' , un incontro che sarà tenuto dal presidente Obama e vedrà la presenza di esperti, tra i quali anche il Segretario di Stato John Kerry, e dirigenti di aziende private, che illustreranno agli imprenditori tutte le opportunità di investimento nel mercato americano.
Se ne è parlato questa mattina nel corso di un incontro nella sede di Assolombarda, al quale hanno preso parte il Console generale degli Stati Uniti Kyle Scott e vari rappresentanti degli enti camerali dei due Stati. ''Il mercato americano - ha affermato il console - è particolarmente attrattivo perché forte di una lunga tradizione bilaterale con l'Italia, dalla quale si genera un interscambio di 50 miliardi di dollari''.
Le esportazioni italiane negli Stati Uniti hanno realizzato nel 2012 una crescita del 16%. ''Producendo negli Stati Uniti - ha aggiunto Scott - le imprese hanno accesso anche ai Paesi con i quali ci sono accordi di interscambio, come il Messico, il Canada e la Sud Corea. Si tratta di circa 20 Paesi del mondo con 695 milioni di abitanti-consumatori e 7 trilioni di dollari di prodotto interno lordo. Non si hanno dazi e barriere doganali e si può contare sugli incentivi fiscali offerti dai singoli Stati.
Il contesto, afferma il console, ha molto da offrire agli investitori italiani: ''Ora - ha detto - è il momento giusto. Gli Stati Uniti sono usciti dalla recessione del 2008-2009 e già dal marzo 2010 sono stati creati circa 7 milioni di nuovi posti di lavoro''.
Rispondendo a quali settori produttivi potrebbero essere maggiormente interessati, Scott ha affermato di non vedere comparti favoriti: ''Non c'è - ha detto - un settore più attivo. Negli ultimi 10 anni sono stati 409 i progetti avviati dalle imprese italiane''. Ma si può fare molto di più: l'''internazionalizzazione - ha concluso - è necessaria per la sopravvivenza. E le imprese italiane devono guardare oltre oceano''.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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