25 settembre 2013
25 settembre 2013

19:00 - Piazza Affari chiude sul filo della parità

Il Ftse Mib si ferma a +0,14%

Telecom Italia protagonista della giornata in piazza Affari. Il gruppo telefonico, dopo esser stato sospeso nel tardo pomeriggio dalle contrattazioni per circa una mezz'ora quando perdeva circa il 5%, ha chiuso con -4,67% a 0,572 euro. Secondo Franco Bernabè, in una audizione al Senato, per la compagnia si rende necessario un aumento di capitale per far fronte al rischio di un downgrade e ridare solidità finanziaria. L'unica alternativa all'aumento di capitale, per il numero uno di Telecom, sarebbe la cessione di tutte le partecipazioni in America Latina.
Per il resto della giornata si sono registrate variazioni poco significative sia per Piazza Affari con il Ftse Mib, che ha chiuso in rialzo dello 0,14% a 18.089 punti, che per le altre principali piazze europee. Il controvalore degli scambi è stato pari a 2,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 2,3 di ieri e su 316 titoli trattati, 135 hanno terminato la loro corsa in rialzo e 153 in ribasso. Tra i bancari sotto i riflettori Intesa Sanpaolo che ha perso l'1,71% a 1,668 euro. Secondo alcuni rumors vi sarebbero delle tensioni tra l'amministratore delegato Enrico Cucchiani e alcuni azionisti che sembrano non gradire la gestione del manager, improntata su una eccessiva autonomia su alcune decisioni importanti.
Per il resto dei titoli del comparto registra la miglior performance Unicredit che mette a segno +1,26% a 4,984, tra i cinque maggiori rialzi del Ftse Mib. I vertici dell'istituto di piazza Cordusio hanno ribadito la volontà di non voler uscire dal patto di stabilità di Mediobanca. L'istituto di piazzetta Cuccia ha chiuso in calo dello 0,37% a 5,415 euro. In calo Mps che ha terminato con -0,37% a 0,2086 euro. L'istituto senese ha comunicato che nel corso del Consiglio d'Amministrazione si è deciso di rinviare a una prossima riunione l'approvazione del piano di ristrutturazione. Male anche Bpm con -1,89% a 0,4489 euro mentre chiudono in progresso Bper con +0,60% e Banco Popolare +0,58%.

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