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"E' indetta per il prossimo giovedì 21 marzo a Roma un'iniziativa pubblica aperta alla partecipazione delle parti sociali, dei soggetti istituzionali e associazioni, nonchè di tutte le forze politiche sul tema dello sblocco dei pagamenti e della crescita e dello sviluppo". E' quanto ha deliberato l'ufficio di presidenza dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) che si è riunito oggi per chiedere al governo di sbloccare i pagamenti per un importo pari a circa 9 mld di euro.
L'Anci rivolge un "appello" al governo affinché approvi subito "un decreto autorizzando i pagamenti alle imprese" altrimenti i comuni sono pronti a intervenire autonomamente con delle delibere di giunta per sbloccare le risorse alle aziende creditrici per le opere in corso.
"Il tempo è scaduto - ha detto il presidente dell'Anci, Graziano Delrio - e attendiamo provvedimenti urgenti e in assenza di questi provvedimenti l'Anci si attiverà per spingere i Comuni ad autorizzare i pagamenti per le opere in corso: se non avremo una risposta in tempi rapidissimi provvederemo ad autorizzare i pagamenti con atti politici. Ci appelliamo a governo e Parlamento -ha aggiunto- perché assumano questa responsabilità altrimenti ci assumeremo noi le nostre responsabilità".