26 maggio 2011
26 maggio 2011

Adeguamento alle direttive comuniarie: bilanci più comodi per le società quotate

17:52 - Converito in legge il D.L. antiscalate

Secondo il Governo è necessario portare da 120 a 180 giorni la scadenza dell'approvazione del bilancio nelle società quotate per dare il tempo necessario alle società di adeguarsi alle direttive comunitarie. Il D.L. convertito in legge 23 maggio 2011, n. 73, permette alle società quotate di rimandare la convocazione dell'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio di esercizio fino a 180 giorni , quindi fino al 30 giugno, dalla fine dell'esercizio, previsto per il 31 dicembre. Nella normativa previgente il termine era di 120 giorni, derogabili sulla base delle previsioni statutarie ovvero di motivi di necessità. Secondo il Governo è necessario portare da 120 a 180 giorni la scadenza dell'approvazione del bilancio nelle società quotate per dare il tempo necessario alle società di adeguarsi alle direttive comunitarie, recepite con decreto legislativo del 27 gennaio 2010, n. 27, che hanno introdotto nuove discipline relative all'intervento in assemblea dei soci e all'esercizio del diritto di voto dei soci nelle società quotate. Questo termine, centoventi o centottanta giorni, va considerato anno per anno, utilizzando eventualmente, come sostiene il Ministro Tremonti, il software del milleproroghe.

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