6 giugno 2012
6 giugno 2012

Agcom e garante Privacy, camere al voto

12:56 - Le urne restano aperte fino alle 13.

Sono iniziate nell'aula della Camera e del Senato le operazioni di voto per l'elezione di due componenti del Garante per la privacy, di due componenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e per l'elezione di un componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. La votazione è a scrutinio segreto e per chiamata nominale. Le urne restano aperte fino alle 13.
Alla votazione non parteciperanno i radicali perché contrari alla ''solita spartizione partitocratica''. ''Da anni, e anche recentemente in vista delle votazioni di oggi, i Radicali -scrivono in una nota comune Rita Bernardini, Emma Bonino, Maria Antonietta Farina Coscioni, Donatella Poretti, Elisabetta Zamparutti, Marco Beltrandi, Matteo Mecacci, Marco Perduca, Maurizio Turco- propongono che per ogni carica elettiva parlamentare l'apertura del seggio elettorale sia preceduta da una approfondita e pubblica attività istruttoria svolta nelle Commissioni competenti. Procedura che preveda quindi una fase di presentazione pubblica delle candidature, dei curricula dei candidati, e una successiva di audizione delle candidature''.
Durissime anche le critiche dell'Idv. "C'è l'idea che i contrallati debbano nominare i controllori; è una cosa che non avviene in nessun stato di diritto. Noi dell'Idv, per questo, non parteciperemo alle votazioni per la nomina dei membri delle Authority", ha detto Antonio Di Pietro durante una conferenza stampa convocata alla Camera al quale hanno partecipato anche l'ex ministro della Difesa Artuto Parisi del Pd, Marco Beltrandi dei Radicali e Giuseppe Giulietti, portavoce di "Articolo 21. Liberi di...". "E' stata una presa in giro -ha proseguito Di Pietro- si sono fatti inviare i curricula, ma poi gli hanno usati come carta da cesso e sceglieranno una procedura di nomina che fa fede alla logica della lottizzazzione. L'accondiscendenza del Pd legittima il Pdl. E' una logica scellerata che non approviamo. Presenteremo con l'associazione 'open media coalition' ricorso al Tar per fare annullare le nomine".
Alle parole del leader dell'Idv sono seguite quelle del governatore della Puglia Nichi Vendola per il quale "Questa e' la fine di un romanzo che racconta una storia politica ormai al termine. Quel che è accaduto ieri apre scenari problematici per una eventuale coalizione". "Ancora oggi -spiega il leader di Sel - si dimostra l'incapacità di affrancarsi dai potentati e dalle lobby economiche. Quello che e' avvenuto ieri non e' una ferita, ma una rottura con una logica democratica".

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