Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Quando manca una specifica individuazione per quel che concerne i mezzi di trasporto ultraventennali, il proprietario può ancora ricorrere a un’attestazione rilasciata dall’Asi o dalla Fmi. Pur non essendo necessario essere iscritti ad uno dei due enti, per usufruire dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica prevista per i veicoli di “particolare interesse storico e collezionistico” individuati dall’Asi o dalla Fmi con propria determinazione (articolo 63, comma 2, della legge 342/2000) e sufficiente che uno dei due rilasci al proprietario del mezzo un'attestazione che il proprio veicolo ultraventennale è considerato di “particolare interesse storico”, in quanto possiede i requisiti prescritti dalla norma agevolativa. Tale disposizione disciplina l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali di “particolare interesse storico e collezionistico” che: sono costruiti specificamente per le competizioni; sono costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione a esposizioni o mostre; infine, pur non appartenendo alle due precedenti categorie, rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.