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Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro tra il premier greco Lucas Papademos e i leader dei tre partiti di governo, volto a ottenere il pieno sostegno del Parlamento al piano di riforme chiesto dai partner europei e dal Fondo monetario internazionale (Fmi) per un nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro. L'incontrò riprenderà domani, stando a quanto hanno riferito i leader politici.
George Papandreou, Antonis Samaras e George Karatzaferis, rispettivamente leader del partito socialista, di Nuova democrazia (destra) e del Laos (estrema destra), sono stati invitati dal premier a vincere le obiezioni dei partiti contro le nuove misure di austerità chieste dai creditori.
Il governo greco sta negoziando da settimane la definizione di un programma di aggiustamento strutturale del Paese in cambio di un prestito di almeno 130 miliardi di euro, dopo quello da 110 miliardi ricevuto nel maggio 2010 dalla troika contro la bancarotta. I negoziati, definiti oggi "sovrumani" da un alto funzionario governativo, mirano ad evitare la bancarotta della Grecia. Allo stesso tempo, Atene è impegnata da settimane in un difficile negoziato con i creditori privati sulla ristrutturazione del suo debito.