16 ottobre 2012
16 ottobre 2012

Bankitalia: ''Nel 2013 Pil ancora in calo"

17:45 - "Ma l'Italia uscirà dalla recessione''

Le previsioni del governo e dei principali analisti, "pur prefigurando per l'Italia una crescita negativa nella media del 2013, restano coerenti con un'uscita dalla recessione nel corso del prossimo anno". E' quanto rileva Bankitalia nel Bollettino economico trimestrale.
"Sulla base degli indicatori disponibili - si legge nel Bollettino -, nel terzo trimestre il prodotto si sarebbe nuovamente ridotto, ma con un'intensità inferiore rispetto alla prima metà dell'anno". "A un più rapido ritorno alla crescita - evidenzia Bankitalia - può contribuire un miglioramento delle condizioni del credito e del clima di fiducia".
Per Palazzo Koch inoltre è "cruciale procedere con decisione e tempestività nell'attuazione delle misure già adottate". "Nell'ambito dell'ampio processo di riforma in corso, volto a riportare l'Italia su un sentiero di crescita sostenuta, nelle ultime settimane - ricorda - sono stati adottati ulteriori provvedimenti, che mirano a rendere più efficiente la Pubblica amministrazione e a favorire lo sviluppo di imprese innovative''.
Riguardo ai conti pubblici, nel Bollettino si legge che: "I dati disponibili sugli andamenti in corso d'anno segnalano la necessità di un costante e attento monitoraggio dei conti nei prossimi mesi".
E continua a indebolirsi il reddito disponibile delle famiglie italiane. Nel secondo trimestre dell'anno è nuovamente sceso in termini reali, segnando nella media della prima metà dell'anno una contrazione del 3,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011.
I consumi delle famiglie risentono, sottolinea Bankitalia, della protratta perdita di potere d'acquisto e dei bassi livelli raggiunti dal clima di fiducia, che nei mesi estivi si è stabilizzato sui minimi storici.
Nel secondo trimestre del 2012 la spesa delle famiglie è scesa dell'1,0 per cento sul periodo precedente, registrando il quinto calo consecutivo. I consumi per servizi sono nuovamente diminuiti, dello 0,4 per cento. La flessione degli acquisti di beni semidurevoli si è accentuata, a fronte di un'attenuazione per quelli non durevoli; i consumi di beni durevoli, in netta contrazione dalla primavera dello scorso anno, hanno invece mostrato un recupero (0,8 per cento).
A continuare a pesare sulla domanda delle famiglie continua è, evidenzia Palazzo Koch, l'indebolimento del reddito disponibile. La propensione al risparmio delle famiglie è ancora diminuita, collocandosi poco sopra l'8 per cento; vi avrebbe contribuito anche l'obiettivo delle famiglie di ridurre solo gradualmente la spesa per consumi.
Riguardo al lavoro, le informazioni più recenti e le inchieste qualitative presso le imprese prefigurano "un quadro occupazionale ancora sfavorevole", rileva il Bollettino. Gli economisti di Via Nazionale evidenziano che "l'occupazione si è mantenuta pressoché stabile nel secondo trimestre, ma l'aumento dell'offerta di lavoro - concentrato tra i giovani, le donne e nelle regioni meridionali - ha sospinto il tasso di disoccupazione sopra il 10 per cento". Le retribuzioni lorde, inoltre, "si sono ridotte in termini reali".
Riguardo alla situazione internazionale, Palazzo Koch scrive: "L'attività economica mondiale e il commercio internazionale, in rallentamento nel secondo trimestre, hanno perso ancora vigore nel corso dell'estate". La Banca d'Italia sottolinea come "le pressioni sui prezzi al consumo dovute ai rincari delle materie prime sono state nel complesso contenute".
Quanto alle previsioni di crescita, "riviste al ribasso, continuano a risentire dell'incertezza sugli sviluppi nell'area dell'euro e sulla politica di bilancio statunitense", evidenzia Bankitalia.
Nel Bollettino si ricordano le recenti stime del Fondo monetario internazionale che vedono il Pil mondiale in aumento del 3,3 per cento quest'anno e del 3,6 il prossimo (3,8 nel 2011). Un rallentamento - ricorda Bankitalia - "in larga parte all'indebolimento dell'attività economica nell'area dell'euro e nei paesi emergenti" con un andamento "fortemente eterogeneo".
Le prospettive dell'economia mondiale sono soggette a rischi elevati, fra cui Bankitalia segnala la "politica di bilancio fortemente restrittiva che si determinerebbe all'inizio del 2013 negli Stati Uniti per il venir meno di numerosi sgravi fiscali e per l'entrata in vigore dei tagli alla spesa pubblica concordati nell'agosto del 2011. Ulteriori rischi al ribasso derivano dalla possibilità di forti rincari del greggio a seguito dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente".

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