Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La Bce lancia il piano anti-spread con acquisti di titoli di Stato sul mercato secondario senza limiti quantitativi ma condizionati agli impegni dei governi. Il programma sara' concentrato sui titoli con scadenze da 1 a tre anni. Il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, ha spiegato la filosofia del programma di acquisto di bond. ''I mercati finanziari nell'area euro sono distorti - ha detto Draghi - e il nostro obiettivo e' riparare i canali di trasmissione della politica monetaria'' e cosi' ''ricreare l'unicita' dei mercati dell'Eurozona''. Il piano di acquisto di bond si concentrera' su titoli con scadenze tra 1 e 3 anni senza limiti quantitativi e senza target in riferimento ai rendimenti dei titoli di Stato. ''Faremo tutto il necessario per preservare l'euro nel rispetto del mandato'' ha ripetuto piu' volte Draghi sottolineando che l'Eurotower opera ''in piena autonomia''. La decisione della Bce e' avvenuta quasi all'unanimita', una sola voce contraria, e Draghi sorridendo si rivolge ai giornalisti: ''indovinate voi chi''. Il numero uno dell'Eurotower e' convinto che il nuovo piano funzionera' rispetto ai precedenti. La principali differenze rispetto al passato sono che il piano non ha limiti quantitativi ma soprattutto c'e' la condizionalita'. ''Per uscire dalla crisi servono due gambe e non una sola'', indica Draghi. In piena autonomia la Bce decidera' l'inizio e la fine del piano di acquisto di bond. La condizione e' l'impegno dei governi nel rispettare gli obiettivi di riforme e di risanamento. ''L'impegno dei governi sulle riforme - ha detto Draghi - e la realizzazione dei programmi concordati sono elementi necessari perche' la Bce possa intervenire sui bond''. Al riguardo Draghi ha nuovamente sollecitato i governi dell'area euro ad attivare i fondi Efsf e Esm. E' proprio questa condizionalita' che garantisce la piena indipendenza della Banca centrale europea. ''Siamo all'interno del nostro mandato'' ha detto in piu' occasioni Draghi. ''L'euro e' irreversibile - ha ripetuto Draghi - e sono infondati i timori di alcuni investirori sulla moneta europea''. Parentesi meno tecnica nella conferenza stampa del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, seguita alla decisione sull'acquisto di titoli di stato dell'eurozona. Rispondendo ad una domanda sui sentimenti del Board, di fronte ad un passaggio visto come cruciale dai mercati, Draghi ha riconosciuto che ''abbiamo sentito la pressione, non solo io ma tutto il consiglio direttivo. Abbiamo preso decisioni molto importanti anche per la storia della Bce''. Ma, ha aggiunto in seguito, ''una cosa che e' necessaria in questo mestiere, ed in quello di tutto il board e' saper ragionare con la propria testa, senza farsi influenzare dalle pressioni quando si prendono le decisioni''.