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Con i disoccupati che nell'area euro hanno superato quota 17 milioni, mai così tanti, e le imprese che sembrano intrappolate nella recessione, torna oggi a riunirsi il Consiglio direttivo della Banca centrale europea. I dati sconfortanti giunti negli ultimi giorni mettono in discussione le rassicurazioni fornite dalle autorità europee nelle scorse settimane, e potrebbero riaprire anche gli scenari delle decisioni soprattutto sulla politica monetaria della Bce. Perché le politiche di bilancio sembrano vincolate al risanamento dei conti dettato dalle tensioni sui titoli di Stato, che se si sono attenuate in questi mesi restano sotto traccia, e come visto nelle ultime sedute possono riaccendersi velocemente.
Il direttorio della Bce si riunisce per le consuete decisioni sui tassi di interesse, previsti invariati al minimo storico dell'1 per cento. L'annuncio sul costo del danaro è atteso alle 13 e 45, mentre alle 14 e 30 il presidente Mario Draghi terrà la consueta conferenza stampa esplicativa.
Intanto la vigilia del direttorio della Bce è stata contrassegnata dal un ritorno della debolezza sui mercati europei, con la Borsa di Madrid maglia nera in caduta del 2,71 per cento mentre la Spagna è tornata a suo dispetto sotto i riflettori. Il governo spagnolo ha presentato il progetto di bilancio che prevede una manovra di risanamento aggiuntiva da 27 miliardi di euro, che nonostante le riduzioni previste al deficit - tutte da attuare - stima un aumento del debito pubblico a quasi l'80 per cento del Pil a fine anno, comunque meno della media europea.
I disoccupati nel paese sono aumentati per l'ottavo mese consecutivo, raggiungendo quota 4 milioni 750 mila, in pratica oltre un disoccupato su quattro di tutta l'area euro, dove totalizzano 17 milioni. E se l'esecutivo ribadisce la necessità della riforma approntata sul mercato del lavoro, nel paese cresce la protesta sociale.