13 ottobre 2011
13 ottobre 2011

Bce: ''Paesi vulnerabili devono attuare in modo inequivocabile misure annunciate''

11:00 - Bollettino di ottobre di Francoforte: ''Governi mostrino inflessibile determinazione ad onorare il debito sovrano''. Sulla crescita: ''In area euro molto moderata in secondo semestre''.

''I paesi particolarmente vulnerabili alle condizioni sui mercati finanziari devono attuare in modo inequivocabile tutti i provvedimenti annunciati per il riequilibrio dei conti pubblici e il rafforzamento dell'assetto nazionale di finanza pubblica''. Ad affermarlo e' la Bce.
''Le perduranti tensioni nei mercati finanziari e gli effetti sfavorevoli sulle condizioni di finanziamento potrebbero verosimilmente frenare la crescita economica dell'area dell'euro nella seconda meta' dell'anno''. A sostenerlo e' la Bce nel bollettino mensile di ottobre.
Le indicazioni della Bce, contenute nel bollettino di ottobre, sono più che mai perentorie nei confronti dei paesi ''vulnerabili'' e già messi a dura prova dalla crisi.
''Ciascun governo dell'area dell'euro - si legge ancora - deve dare prova di inflessibile determinazione ad onorare pienamente la propria firma, una condizione questa essenziale ad assicurare la stabilità finanziaria nell'intera area dell'euro''. A sottolinearlo è la Bce nel bollettino di ottobre.
Da qui l'importanza che ci sia all'interno dell'unione monetaria una ''forte governance'' che assicuri in ogni momento bilanci solidi visti i ''rischi connessi con la partecipazione del settore privato''. Rischi che ''evidenziano inoltre l'esigenza di disporre di un meccanismo efficace di risoluzione delle crisi a livello europeo (l'European Financial Stability Facility e, a partire da metà 2013, l'European Stability Mechanism) volto a garantire che, nel caso in cui in futuro un paese dell'area dell'euro incontri difficoltà a rifinanziarsi nei mercati, possa essergli fornita assistenza finanziaria in modo efficace e a condizioni rigorose''.sottolineano l'importanza, all'interno dell'unione monetaria, di una forte governance che assicuri che tutti i paesi membri mantengano in ogni momento una posizione di bilancio solida''.
Niente di buono poi per quanto riguarda le previsioni economiche dell'area euro. A cominciare dalla crescita del pil che ''dovrebbe risultare molto moderata nella seconda metà dell'anno''.

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