30 maggio 2012
30 maggio 2012

Benzina sale di due cent per il sisma. Deroga a patto di stabilità

15:00 - Cdm dispone rinvio dei versamenti fiscali.

Il Consiglio dei ministri ha disposto l'aumento di due centesimi delle accise sui carburanti per autotrasporto per coprire le spese dell'emergenza terremoto in Emilia, insieme all'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review. Disposta anche la deroga del patto di stabilità, entro un limite definito per i comuni, delle spese per la ricostruzione e il rinvio dei versamenti fiscali e contributivi a settembre.
Il Cdm ha disposto in primo luogo l'estensione dello stato di emergenza alle province di Reggio Emilia e Rovigo. Al presidente della regione sono affidati i compiti di commissario per la ricostruzione. Ai sindaci dei comuni sono affidate le funzioni di vice commissari. Il Cdm ha poi varato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributivi a settembre, e un decreto legge che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali.
Il dl prevede poi l'individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale; la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto; la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti; la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione. A copertura di questi interventi è stato deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.
Dal canto suo, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ribadito che "è necessario avviare politiche pubbliche adeguate per la prevenzione degli eventi naturali. Per il capo dello Stato è fondamentale affrontare "l'emergenza della natura", che non sono solo i terremoti ma anche le alluvioni. "Bisogna attuare politiche pubbliche adeguate - ha spiegato - dal lato della prevenzione che sono ancora gravemente inadeguate. Sembra un lusso investire nelle politiche di prevenzione, ma quando arriva il conto ci accorgiamo che è molto più salato di quanto sarebbe servito".

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