29 marzo 2012
29 marzo 2012

Bindi: Bersani sbaglia:'lodo Abc' può portarci a Weimar

11:05 - Cittadini espropriati. Italia-Pd svantaggiati a vantaggio Udc-Pdl

"Cambiare il Porcellum è prioritario ma questo non vuol dire acconsentire a qualsiasi legge elettorale". E "non vorrei che puntando a Berlino ci ritrovassimo a Weimar" ovvero "alla ingovernabilità". La presidente delll'assemblea del Pd Rosy Bindi, ha sparato a zero sul sistema di nuova legge elettorale contenuto nel 'lodo Abc' sulle riforme, approvato dal segretario del suo partito Pier Luigi Bersani. Al quale Bindi rimprovera aver avallato una soluzione non in linea con la posizione approvata dalla maggioranza del Pd. "Io sto sostendo la mozione con la quale Bersani ha vinto il Congresso", ha argomentato Bindi.
Se questo accordo resta così - ha argomentato la Vicepresidente della Camera espropria i cittadini che non sceglieranno i parlamentari, non voteranno per la coalizione", ovvero sarà "la tomba del bipolarismo" con l'aggravante del fatto che "non darà stabilità". Inoltre, l'effetto politico delnuovo sistema proposto "non può che produrre larghe intese". Una soluzione rispetto alla quale "dove sta - domanda Bindi- il vantaggio per il Pd? E soprattutto dove sta il vantaggio per l'Italia?" . Laddove "il Pdl, che prevede di perdere, ha la possibilita' di pareggiare" e "l'Udc dovrebbe avere l'onestà di amettere che loro se ne avvantaggerebbero".
Questa ipotesi di riforma - ha denunciato infatti nel merito Bindi - chiede all'elettore di votare il partito non la coalizione: si torna ai partiti con mani libere in un momento di crisi enorme della vita dei partiti" e "si mette a rischio il bipolarismo" perchè "non essendoci da noi grandissimi partiti, in Italia il bipolarismo o e' di coalizione o non è". Mentre "l'idea di un premio di maggioranza al partito principale dà un piccolo vantaggio, ma non stabilita' al sistema che diventerebbe multipolare".

"Cambiare il Porcellum è prioritario ma questo non vuol dire acconsentire a qualsiasi legge elettorale". E "non vorrei che puntando a Berlino ci ritrovassimo a Weimar" ovvero "alla ingovernabilità". La presidente delll'assemblea del Pd Rosy Bindi, ha sparato a zero sul sistema di nuova legge elettorale contenuto nel 'lodo Abc' sulle riforme, approvato dal segretario del suo partito Pier Luigi Bersani. Al quale Bindi rimprovera aver avallato una soluzione non in linea con la posizione approvata dalla maggioranza del Pd. "Io sto sostendo la mozione con la quale Bersani ha vinto il Congresso", ha argomentato Bindi.
Se questo accordo resta così - ha argomentato la Vicepresidente della Camera espropria i cittadini che non sceglieranno i parlamentari, non voteranno per la coalizione", ovvero sarà "la tomba del bipolarismo" con l'aggravante del fatto che "non darà stabilità". Inoltre, l'effetto politico delnuovo sistema proposto "non può che produrre larghe intese". Una soluzione rispetto alla quale "dove sta - domanda Bindi- il vantaggio per il Pd? E soprattutto dove sta il vantaggio per l'Italia?" . Laddove "il Pdl, che prevede di perdere, ha la possibilita' di pareggiare" e "l'Udc dovrebbe avere l'onestà di amettere che loro se ne avvantaggerebbero".
Questa ipotesi di riforma - ha denunciato infatti nel merito Bindi - chiede all'elettore di votare il partito non la coalizione: si torna ai partiti con mani libere in un momento di crisi enorme della vita dei partiti" e "si mette a rischio il bipolarismo" perchè "non essendoci da noi grandissimi partiti, in Italia il bipolarismo o e' di coalizione o non è". Mentre "l'idea di un premio di maggioranza al partito principale dà un piccolo vantaggio, ma non stabilita' al sistema che diventerebbe multipolare".

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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