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Apertura in forte ribasso per Piazza Affari dopo l'esito delle votazioni in Francia e in Grecia. L'indice principale Ftse Mib ha aperto in calo del 2,27% a 13,597 punti. Gli investitori guardano con timore al periodo di incertezza che potrebbe ora aprirsi in Europa dopo che i risultati elettorali di ieri hanno riacceso le preoccupazioni sulla tenuta delle politiche di rigore. Malissimo la borsa di Atene che ha aperto perdendo subito il 7,6% dopo l'esito delle elezioni che hanno visto l'affermazione dei partiti anti europeisti.
Apertura in rosso anche per Parigi dopo il successo elettorale del socialista Francois Hollande. L'indice principale Cac40 ha aperto in ribasso dell'1,57%. Negativi anche gli altri indici europei, sui cui pesa soprattutto il risultato del voto in Grecia. A Francoforte il Dax ha aperto in ribasso dello 0,7%.
Intanto, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a oscillare intorno a quota 400 punti dopo la vittoria dei partiti anti-europeisti. Stabile invece il il tasso sui titoli di stato francesi a 10 anni che si attesta al 2,809%, praticamente invariato rispetto al 2,81% della chiusura di venerdì.
Male l'euro e le borse asiatiche. Attorno alle 3,30 di stanotte l'euro valeva 1,2974 dollari, contro i 1,3082 dollari di venerdì. Di fronte alla divisa giapponese, la moneta unica europea è scesa fino a 103,22 yen, prima di risalire a 103,60 yen. Tutte le piazze finanziarie asiatiche hanno aperto con segno negativo e a metà seduta la Borsa di Tokyo era a -2,53%, Hong Kong -2,03%, Seoul -1,67%, Sydney -1,45%.