Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il presidente del Consiglio Mario Monti apra il confronto con i sindacati sul pubblico impiego. "Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità ma non bisogna partire dalle fondamenta e non dal tetto". Lo sottolinea in un'intervista al Corriere della Sera il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.
Secondo il segretario generale bisogna "tagliare prima le retribuzioni fuori controllo della dirigenza. Attenzione - avverte Bonanni - a non fare errori come con le pensioni. Al premier Monti voglio dire di non scavalcare le parti sociali perchè la coesione del paese è messa a dura prova. Le vere e durature riforme si fanno con noi. Il dirigismo non porta da nessuna parte se non a far prosperare le lobby". "La riforma del pubblico impiego si può fare solo sapendo qual è l'assetto istituzionale e amministrativo che i lor signori vogliono disegnare nel quadro della spending review". In primo luogo per Bonanni occorre maggiore sobrietà della regioni e poi "le province le cui competenze possono essere trasferite ai Comuni".
"Da qui bisogna partire - aggiunge - prima di arrivare a toccare il personale in modo orizzontale". Per Bonanni "palazzo Chigi deve dire qual è la sua visione, sanità compresa, e noi saremo pienamente disponibili, pur di recuperare dignità al lavoro pubblico".