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E' servita tutta la notte ai leader dell'Eurogruppo per arrivare, alle 4 passate, a chiudere con risultati concreti l'atteso vertice per affrontare la crisi dell'Eurozona.
Cina e Giappone hanno dato il benvenuto all'accordo raggiunto nel summit a Bruxelles. Tokyo ha annunciato che e' pronto a prendere "le misure necessarie" per aiutare a stabilizzare l'Europa ricordando che questo e' nell'interesse dell'economia nipponica: "Un'Europa stabile sara' nell'interesse della nostra nazione: da questo momento, prenderemo le necessarie misure al momento opportuno", ha detto il ministro delle Finanze, Jun Azumi, in Parlamento. Mentre l'agenzia ufficiale cinese Xinhua ha detto che il risultato e' "positivo" anche se "irto di difficolta'". "Sembra che tutte le parti presenti al summit abbiano fatto sforzi imponenti e che questo riportera' la fiducia nei mercati; e portera' anche impeto alla comunita' internazionale che si sta unendo per rispondere all'attuale situazione economica".
Potenziamento del fondo salva-Stati, che disporra' di risorse fino a mille miliardi grazie all'"effetto leva"; una soluzione per la Grecia, che potra' ridurre il suo debito grazie all'impegno degli investitori privati e a un nuovo piano di aiuti; un maggiore consolidamento dei bilanci pubblici e anche un apprezzamento per le misure presentate dall'Italia.
L'accordo raggiunto nella notte al summit europeo di Bruxelles ha salvato l'euro: lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Francois Baroin. Il ministro ha detto che e' stata data "una risposta ambiziosa, globale e credibile" alla crisi che attraversano i Paesi dell'area euro, indicando che c'era "il rischio di un'esplosione. Questa - ha aggiunto- e' un'incredibile crisi sistemica che ha ripercussioni in Cina, Brasile, eccetera". Quanto alla minaccia di una recessione, Baroin ha parlato di un "rallentamento dell'economia". "Nel G20 saranno prese le misure necessarie per far fronte a questo rallentamento", ha assicurato, evocando "misure precise e dettagliate per i Paesi in difficolta'".
Stanchi ma soddisfatti, i presidenti della Commissione, Jose' Manuel Barroso, e del Consiglio, Herman Van Rompuy, che illustreranno le decisioni al parlamento in seduta plenaria a Strasburgo, hanno ricordato l'eccezionalita' della situazione economica, che ha minacciato la stabilita' finanziaria dell'Euro.
Le borse europee aprono in forte rialzo dopo l'intesa a Bruxelles sul potenziamento dell'Efsf e sulla partecipazione delle banche al salvataggio della Grecia.
Il Dax di Francoforte cresce del 3,49% a 6.226,30 punti, l'Ftse 100 di Londra avanza del 2,06% a a 5.667,79 punti, il Cac 40 di Parigi guadagna il 3,72% a 3.287,41 punti, l'Ftse Mib di Milano si issa del 3,14% a 16.577,04 punti, l'Ibex di Madrid sale del 2,61% a 9.060,1 punti.