11 luglio 2012
11 luglio 2012

Calano occupati italiani ma cresce manodopera straniera

10:00 - Disoccupazione colpisce però anche gli immigrati: oltre 300 mila

Negli ultimi tre anni il numero di occupati, a livello generale, ha subito nel caso degli italiani una riduzione costante pari a 1,6 punti percentuali nel 2010 e a 0,4 punti nel 2011. E' invece nettamente difforme la variazione tendenziale osservata nel caso dei cittadini stranieri. Per la componente Ue si registrano un +16,3% nel 2010 e un +6,1% nel 2011. Nel caso degli extracomunitari l'andamento è ugualmente positivo, ma con dinamica crescente, passando da +6,6% del 2010 a +9,2% del 2011. E' quanto rileva il rapporto sul mercato del lavoro degli immigrati presentato al ministero del Welfare.
La componente straniera è risultata fondamentale nel contenere la contrazione dell'occupazione complessiva. Tra gli immigrati cresce tuttavia anche la disoccupazione. I cittadini stranieri in cerca di occupazione, nella media nel 2011, sono circa 300mila (99mila comunitari e 211mila extracomunitari). Nel 2009 i disoccupati stranieri erano rispettivamente 75mila tra gli stranieri di origine Ue e 165mila tra i lavoratori extracomunitari.
Il report sottolinea che l'aumento della disoccupazione, concomitante con la crescita dell'occupazione, dipende dal fatto che oltre alla quota rilevante di stranieri che hanno perso il lavoro, cresce la quota di popolazione attiva straniera che cerca lavoro composta da persone regolarmente residenti per ricongiungimenti familiari o appartenenti alle seconde generazioni. Il quadro descritto mostra che l'offerta di lavoro garantita dagli immigrati già presenti in Italia è più che sufficiente a soddisfare una domanda di lavoro che nei prossimi anni si prevede ancora debole.

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